La Gevi Napoli si arrende contro Brescia,
Sacripanti: «Serve un altro palleggiatore»

Lunedì 13 Settembre 2021 di Stefano Prestisimone
La Gevi Napoli si arrende contro Brescia, Sacripanti: «Serve un altro palleggiatore»

Dopo la fiammata vincente a Brescia di due giorni fa, la Gevi si ferma di nuovo nel confronto casalingo con i lombardi (74-81) chiudendo quindi la Supercoppa con una vittoria e tre sconfitte. Gli alti e bassi nel corso del match che stanno caratterizzando queste prime uscite, anche stavolta sono risultati fatali. La Gevi è ancora in fase di costruzione di chimica e di mentalità univoca ma ha ancora 12 giorni prima dell’inizio del campionato e crescerà. Bene Marini (15), il migliore dei suoi, poi Elegar (15), Parks,(12) Mayo sempre in grande difficoltà (3 punti). Discreto Velicka (10, nella foto di Luca Olivetti) Per Brescia ottimi Burns, 16, ex azzurro, poi Mitrou Long, 12, e soprattutto Della Valle, 20. Intanto per la questione-Rich, visto in panchina in borghese, non è ancora stata presa una decisione definitiva per la sostituzione che pareva cosa fatta. Il giocatore riprenderà ad allenarsi in settimana e per Andrews c’è ancora da lavorare. “Rich? E’ chiaro che ci stiamo guardando intorno. Abbiamo assolutamente bisogno di un altro palleggiatore. Il gruppo però sta avanzando anche nelle sconfitte, cresce sotto molti aspetti. Cerchiamo di fare un grande lavoro in questi 12 giorni prima dell’inizio”.

Parte forte Brescia, con Della Valle che pare trasformato rispetto all’andata, mentre per Napoli c’è un Rich sempre incerto.  I lombardi vanno sull’11-20, con un eccellente Burns, prima della tripla di McDuffie del 14-20. La Gevi comincia a difendere, l’inserimento di Velicka e Zerini dà frutti immediati (18-20) ma a fine primo quarto è 20-25. Battaglia più aspra nel secondo quarto, Brescia è sospinta sempre da Burns e conserva margine sul 30-35, la difesa azzurra va a corrente alternata e la Gevi finisce a -9. Ma nel finale risale con intensità vera e torna a -3 all’intervallo. Con Petrucelli, gli ospiti tornano a +8 (45-53), poi salgono a +13 (45-58). Napoli reagisce ancora, gioca 5’ di grande difese riprende gli avversari (58-60) con un parziale di 13-2.  L’andamento rapsodico continua con un nuovo break dei bresciani, che risalgono a +7 (60-67), poi a +10 con Mitrou Long protagonista. Negli ultimi giri di lancetta gli azzurri ci riprovano con Marini ma riescono solo ad avvicinarsi a -6.

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