Il turnover vincente in Coppa Italia,
Tavagnacco-Pomigliano 1-3

Domenica 17 Ottobre 2021 di Diego Scarpitti
Pomigliano

Logico turnover. Mescola le carte Domenico Panico. Due gare in tre giorni pesano ma il Pomigliano sbanca lo stadio comunale di Tavagnacco 3-1. Successo esterno per le pantere nel primo turno di Coppa Italia. Doppietta della svedese Marija Banusic e gol dalla distanza di Giulia Ferrandi, che esulta in maniera originale, poi abbracciata dalle compagne.

 

Trasferta convincente per capitan Deborah Salvatori Rinaldi e socie, nonostante i sei innesti in formazione. Cambia parzialmente il telaio ma non il modo di giocare in campo. In porta la bionda Federica Russo, ex Napoli femminile. «Sapevamo che la partita sarebbe stata impegnativa. Abbiamo incontrato una squadra organizzata e di grande carattere. Abbiamo creato parecchio, cercando di giocare sempre a calcio e ricercando i nostri principi di gioco», spiega soddisfatto il tecnico granata. Un bel 3-1. «Non era per niente scontato», asserisce Panico. «Il gruppo lavora con grande dedizione e applicazione».

Il pallonetto di Giusy Moraca e poi un altro tentativo del numero 22 vivacizzano il primo tempo. Prima dello scadere il lungo lancio di Giulia Ferrandi consente a Banusic (subentrata all’infortunata Giorgia Tudisco) di involarsi e scatenarsi: un vero capolavoro il suo tiro a giro, che stupisce e porta in vantaggio le campane.

Nella ripresa ancora in evidenza Moraca, che sfiora nuovamente la rete in due occasioni. Da posizione laterale è però Zineb Abouziane a firmare l’1-1 al 70’. Il Pomigliano non demorde e si proietta in avanti. Passano 15 minuti e Ferrandi supera Beatrice Beretta, a seguito del velo dell’argentina Dalila Belén Ippólito. Pratica definitivamente chiusa all’87’ con l’interno di Banusic (nelle foto di Nicola Velotti). 

Si perfeziona l’intesa. «Siamo stati per la prima volta cinque giorni insieme. Ho potuto conoscere ancora meglio le ragazze, ci siamo confrontati parecchio. Ringrazio la società che continua a mettermi a disposizione tutto il necessario per poter ben figurare», dichiara Panico. Dal ko di misura in campionato con la Sampdoria al successo friulano. «Ora stacchiamo la spina un paio di giorni, anche perché, oltre a giocare tre partite in una settimana, abbiamo fatto parecchie ore di viaggio, da Genova a Udine più ritorno. La pausa viene in un momento perfetto, per recuperare forze fisiche e mentali», sottolinea l’allenatore partenopeo.

Hellas Verona nell'ultimo fine settimana di ottobre. «Le ragazze possono ritagliarsi un grande futuro, sono giovani, oltre al calcio, potranno raggiungere tutti gli obiettivi di vita che si sono prefissate, poichè hanno cultura, talento e sanno vivere la quotidianità con tanto rispetto l’una dell’altra», osserva Panico, complimentandosi con le sue atlete. «Faccio un grosso in bocca al lupo alle nostre tre giocatrici convocate nelle rispettive nazionali: l’argentina Ippólito, la serba Sara Cetinja e la lituana Liucija Vaitukaityte», conclude Panico.

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