Napoli-Spezia, Befana amara:
«Via Gattuso e subito rinforzi»

Giovedì 7 Gennaio 2021 di Delia Paciello

No, non è carbone: è proprio una bella mazzata in testa quella che la Befana ha portato ai tifosi del Napoli. Allo stadio Diego Armando Maradona sembrava ci fosse una bella atmosfera a inizio gara, con una squadra motivata dopo la bella vittoria col Cagliari in apertura del nuovo anno. E in occasione di Napoli-Spezia persino la scritta ultimata sui distinti. Ma è stato solo fumo negli occhi: «Sta squadra è una vergogna»; «Pure contro lo Spezia in dieci finisce così»; «Troppo nervosi e poco concreti»; «Non è una rosa da Champions, stiamo inguaiati»; «Abbiamo toccato il fondo», sono alcuni dei commenti social che raccontano la delusione dei napoletani.

«Ringhio se ne deve andare», è la voce che si fa sempre più grossa sul web: impennata dell’hashtag #GattusoOut dopo la gara. Perché questa è una sconfitta che i tifosi proprio non riescono a mandare giù: «Il mister ha bisogno di riposare, non è in grado di allenare»; «Il calcio non è questo, abbiamo bisogno di professionisti seri sia in campo che in panchina», sono le parole di rabbia di molti. Qualcuno sarebbe persino disposto a perdonare Sarri pur di ritrovare il bel gioco, quello che faceva sognare: «Mi manca il comandante». Ma anche Mazzarri non sarebbe male oggi, secondo alcuni. Insomma, i tempi in cui il Napoli era in crescita ora sembrano ormai lontanissimi, e aumentano coloro che si dicono stanchi di vedere partite così: scende l’appeal del marchio Napoli, e neanche il ricordo di Maradona riesce a darvi supporto ora. «Gli avete intitolato lo stadio, ma adesso D10s si starà rivoltando nella tomba».

 

E in un momento così difficile la polemica prende anche una piega più dura: «Siete dei privilegiati, guadagnate tanto e non riuscite manco a fare il vostro dovere»; «Maglia sudata, impegno: solo questo chiediamo a chi prende milioni mentre la gente muore di fame»; «Dovreste lavorare in fabbrica 10 ore al giorno per mille euro al mese, forse così capireste. Siete un’offesa alla città», si legge.

Anche il capitano viene attaccato sui social: «Insigne parla di partita stregata, ma over fa? Ora va a chiedere un aumentuccio invece di dimostrare sempre che vale, e non solo quando tiene voglia»; «Spento, invece di cacciare le palle e dare la carica». Ma soprattutto Fabian Ruiz viene puntato dai tifosi: «Quel palo sarebbe un talento?»; «Ma che giocatore è? Una mediocrità assoluta, ma dove si avvia?». In generale comunque, male tutti: «Non abbiamo terzini all’altezza, un centrocampo morto, in attacco non c’è nessuno che fa la differenza, ma neanche un attaccante che possa fare il compitino e segnare almeno i gol semplici. Insomma con questa squadra non si va da nessuna parte».

 

Non sono bastati i panettoni e le cene delle festività: il Napoli ha continuato a divorare gol in campo. Forse è questo il vero problema della squadra. Tante occasioni create, ma niente in porta e risultati non soddisfacenti. Eppure Provedel e la difesa spezzina se la sono vista sicuramente brutta già nel primo tempo: soltanto Insigne nei primi 45 minuti ha calciato otto volte nello specchio. Un record, un vero tiro al bersaglio. Tutto inutile però anche per un eccesso di altruismo degli uomini del reparto avanzato. E così nenanche il gol di Petagna nella ripresa è bastato, perché poi nel finale grazie alle disattenzioni dei compagni è arrivata la clamorosa rimonta dello Spezia. Una vittoria prestigiosa che resterà nella storia mentre gli azzurri si sono ritrovati di colpo fuori dalla zona Champions, con la Juventus che sorpassa battendo il Milan, alla prima sconfitta stagionale.

«Siamo schizofrenici», ha commentato Gattuso. Ma il web usa parole anche più pesanti. E allora tutta colpa di Osimhen? Per qualcuno sì. «Se fosse stato più responsabile e non avesse preso il covid alla festa, ora sarebbe in campo a dare una mano»; «Ci sarebbe stato utile Victor, ma lui ha preferito andarsi a divertire senza mascherina», tornano severe le critiche.

Amara, amarissima l’Epifania a Napoli. E nessun dolce potrà mai migliorare la situazione, almeno fino alla prossima gara: Udinese-Napoli, attenzione.

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