Astronauti cercansi: l'Agenzia spaziale europea lancia il nuovo concorso per affiancare Cristoforetti e Parmitano. Come partecipare

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Paolo Ricci Bitti

Volete diventare astronauti? Lo sognate fin da bambini, per di più adesso che il ritorno sulla Luna è dietro l'angolo? Volete seguire le orme, lassù in orbita, di Samantha Cristoforetti o Luca Parmitano? Segnate il 16 febbraio 2021 sul calendario e preparatevi a una selezione così spietata che nemmeno è immaginabile. La prima italiana nello spazio, 11 anni fa,  ha definito “spaventosamente improbabile" riuscire a superare la selezione.

E' stato il nuovo direttore dell'Agenzia spaziale europeaJosef Aschbacher, austriaco e "cittadino onorario" di Frascati   dove è stato fino allo scorso dicembre direttore dei programmi di osservazione della Terra presso il centro Esa-Esrin, ad annunciare il lancio dell'attesissimo concorso atteso ormai da 13 anni: è avvenuto in mattinata durante una video conferenza da Colonia in cui il direttore uscente, il tedesco Jan Woerner, che si è anche po' commosso nel passare le consegne e nel salutare tutti mettendo infine la slide "Game over" di SuperMario.

L'ultimo concorso

Nel 2008 venne avviata la ricerca di sei astronauti, scelti infine fra 8mila candidati eccellentissimi, dal curriculum già enciclopedico nonostante l'età, esperti in ogni campo dello scibile (scientifico) umano perché l'astronauta è davvero un tuttofare. E nemmeno troppo pagato, a differenza di quello che si può pensare, perché si parte da poco più di 4mila euro netti al mese per consegnare letteralmente il proprio corpo alla scienza e alla ricerca, vivendo per molti anni sugli aerei che ti portano da un angolo all'altro del mondo per l'addestramento che continua per tutta la carriera. 

Samantha Cristoforetti torna sulla Stazione spaziale, prossima missione nel 2022

Al concorso precedente parteciparono 8mila  cervelloni che, una volta assemblati magnifici cv, pubblicazioni, tappe di brillantissime e fulminee carriere in campo civile o militare ed esperienze vennero anche filtrati con un ulteriore passaggio strettissimo: oltre ai titoli avrebbero anche dovuto avere la licenza di piloti d'aereo, patente che, come si sa, non si prende da un giorno all'altro e che non è sempre è conciliabile con attitudini personali, percorsi di studio o di ricerca ai massimi livelli. Cristoforetti e Parmitano l'avevano. E sulla fatica cosmica e il fascino al tempo stesso di  partecipare a quel concorso merita sempre la lettura del Diario della aspirante astronauta, all'epoca pilota dell'Aeronautica militare, che non dimenticherà mai la notte in cui ha saputo di essere stata selezionata.

Da l“Diario di un’apprendista astronauta”, La Nave di teseo, 2018.

“Una semplice frase, asciutta e tecnica, scioglie tutta la mia tensione. Ogni fibra del mio corpo, ogni corda del mio spirito si rilassa. Non esulto, non rido, non piango. Mi pervade una gioia quieta e assaporo in silenzio un profondo sollievo. Non c’è passato e non c’è futuro, esiste soltanto questo presente abbagliante. L’intero universo si è fermato e mi rivolge un sorriso benevolo. ... Con un misto di talento, duro lavoro e tanta, tantissima fortuna ho potuto realizzare ciò che è quasi impossibile. È infatti un sogno potente, ma insidioso, che la vita mi ha regalato, perché diventare astronauta è una cosa spaventosamente improbabile. Ora, però, la strada per lo spazio è aperta”.

E’ la notte 18 maggio 2009 e nella sua stanzetta all’aeroporto militare di Istrana, la Cristoforetti ha appena letto la mail con cui l’Agenzia spaziale europea le comunica l’ammissione ai 6 posti per astronauti ambiti da 8mila qualificatissimi candidati che già solo per iscriversi al concorso dovevano avere il certificato medico di idoneità al volo. L'altro italiano dei sei è Luca Parmitano.

 

 

Ora non si sa quali saranno i criteri del nuovo bando, ma è certo che la concorrenza per coronare il sogno dei sogni sarà fortissima. I selezionati tra quest'anno e il seguente, visti gli attuali programmi spaziali che intanto prevedono una seconda missione sull'Iss per la Cristoforetti nel 2022, andranno di certo sulla Luna mentre per Marte dovremo attendere i concorrenti dell'ulteriore concorso fra una decina d'anni.

Qui il bando del 2008, ma è probabile che vi saranno molti cambiamenti perché l'accesso allo spazio sta cambiando in maniera tumultuosa grazie all'ingresso delle aziende private nel settore dei trasporti spaziali. Magari, ad esempio, non sarà più importante imparare il russo perché il via vai con la stazione spaziale internazionale non avviene più, com'è stato dal 2011 all'anno scorso, solo con le anguste e affidabili navicelle Soyuz sulle quali si poteva accedere solo dopo due anni di durissimo addestramento.

 

Ultimo aggiornamento: 19:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA