CORONAVIRUS

Perugia, muore a 28 anni in ospedale prima di un intervento all'anca: aperta indagine

Domenica 24 Gennaio 2021 di Egle Priolo
Perugia, muore a 28 anni in ospedale prima di un intervento all'anca: aperta indagine

PERUGIA Un intervento di poco conto, di breve durata. Di quelli che si definiscono di routine. Pochi minuti, il tempo necessario per mettere a posto l'anca e lei sarebbe tornata alla sua vita di tutti i giorni. E invece, quella vita una giovane donna di 28 anni l'ha abbandonata nella notte tra venerdì e sabato dopo ore di angoscia in sala operatoria e di arresti cardiaci. Dall'ultimo dei quali non è stato possibile salvarla ancora. Una vicenda drammatica, scioccante. Che ora vede un uomo e due bambini, il partner e i figli della donna, sconvolti da una morte che dovrà essere spiegata.

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I FATTI

La donna entra in sala operatoria nel pomeriggio di venerdì. Originaria dell'est europeo ma da tempo residente in Umbria come tutta la sua famiglia d'origine, la giovane mamma è ricoverata in una clinica privata convenzionata con l'ospedale di Perugia per subire un intervento programmato all'anca. Nulla di particolarmente grave, da quanto sembra, anzi un'operazione sembra abbastanza semplice, ma succede qualcosa di inaspettato. Succede che, secondo quanto è ancora in fase di accertamento da parte degli inquirenti, probabilmente ancora prima di essere sottoposta all'intervento, la donna accusa un grave malore e il suo cuore cessa di battere. Il soccorso da parte dei sanitari è immediato e il cuore della ventottenne in un qualche modo riparte, ma le condizioni sono subito disperate: trasportata con la massima urgenza al Santa Maria della misericordia, la donna viene ricoverata nel reparto di Rianimazione. Qui, sempre stando alle primissime risultanze, accuserebbe altri due arresti cardiaci, l'ultimo dei quali si rivela fatale e nella notte tra venerdì e sabato viene dichiarata deceduta. Tutti passaggi sui quali il sostituto procuratore Gennaro Iannarone vuole vederci chiaro, per stabilire con esattezza quale sia stata la causa che ha provocato il malore della donna e dunque quali possano essere state le eventuali responsabilità. Da quanto si apprende, le condizioni in cui è arrivata al Santa Maria della misericordia sono state definite disperate, ma il magistrato (dopo la denuncia presentata immediatamente ieri mattina dal compagno della donna) ha affidato alla polizia il compito di sequestrare tanto la cartella clinica redatta nella clinica privata perugina quanto quella dell'ospedale al momento dell'arrivo della giovane donna. Documenti che, probabilmente già da lunedì, verranno integrati con le prime risultanze dell'autopsia. Il magistrato ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Ultimo aggiornamento: 10:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA