CORONAVIRUS

Più controlli su mascherine e distanziamento: nel mirino, movida, stazioni e centri commerciali

Venerdì 16 Ottobre 2020 di Egle Priolo
Il prefetto Gradone, con il questore Sbordone e il colonnello Romano

PERUGIA - Più controlli e massima attenzione: la battaglia contro il coronavirus passa per la prevenzione. Nessuna zona rossa al momento, in Umbria, ma la situazione è in preoccupante evoluzione e la tenuta del sistema sanitario – che comprende ovviamente anche i pazienti non Covid – è una priorità. Questo il senso della giornata di riunioni che il prefetto Armando Gradone ha tenuto ieri con tutti i 59 sindaci della provincia (divisi in turni per evitare assembramenti nella sala del Consiglio) e i rappresentanti delle forze dell'ordine. Accanto al prefetto erano infatti presenti il questore Antonio Sbordone, il comandante provinciale dei carabinieri Stefano Romano e della guardia di finanza Danilo Massimo Cardone, che hanno risposto ai quesiti dei sindaci sull'applicazione delle disposizioni contenute nell'ultimo Dpcm.


«Il numero sensibilmente cresciuto dei contagi – ha sottolineato Gradone, anche dopo l'audizione di Antonio Onnis, commissario straordinario all'emergenza sanitaria dell'Umbria – non può che determinare una pressione sugli ospedali, per cui la sfida è quella di trovare un giusto equilibrio nella gestione dei pazienti Covid e non Covid. Per il resto, non dobbiamo ingenerare allarme ma invitare alla massima attenzione. Anche grazie all'aiuto dei sindaci, con i quali abbiamo un'esperienza di grande collaborazione: ora dobbiamo allineare le prassi operative, in sinergia con tutti gli attori, primi cittadini, prefettura, forze dell'ordine e sistema sanitario. Gli umbri sono un popolo serio, dalla grande tempra morale, pronti ad affrontare la sfida a schiena dritta».


E se è vero che la cittadinanza nella prima ondata della pandemia ha essenzialmente capito il senso delle restrizioni e si è dimostrata pronta ad evitare rischi, dopo una riunione tecnica (a cui hanno partecipato oltre che a carabinieri e finanza, anche polizia stradale, PolFer, PolPosta, il reparto Prevenzione crimine Umbria-Marche, polizia locale e provinciale, più esercito e Anci) il questore Sbordone ha annunciato come nei controlli si dovrà prestare la massima attenzione sul rispetto delle norme su mascherine e distanziamento. Prevista un'intensificazione dei controlli e delle identificazioni per verificare l’eventuale presenza indebita di cittadini nelle aree pubbliche. Fermo restando che le forze di polizia sono in possesso dei dati relativi alle persone obbligate alla quarantena, saranno organizzati servizi straordinari nei luoghi della movida e in tutte le altre aree a rischio, come entrata e uscita delle scuole, fermate dei bus, stazioni e centri commerciali. Ai Comuni viene poi demandato il controllo dei piani di sicurezza per gli eventi più grandi, mentre il questore Sbordone «confida non solo nella collaborazione ma anche, in maniera assoluta, nella perfetta sinergia di tutte le componenti dell’apparato sicurezza che, già in passato, hanno dato una grande prova».

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