CORONAVIRUS

Treni, alta velocità solo una speranza
per Roma solo collegamenti "in lenta". Ecco perchè

Venerdì 7 Agosto 2020 di Luca Benedetti
Un frecciarossa


PERUGIA Arrivare a Roma con il treno e tornare da Roma, da domani potrebbe diventare una corsa a ostacoli. Iniziano i lavori in direttissima all’altezza di Capena e andranno avanti fino a domenica 30, con passaggio dei convogli, esclusa l’alta velocità, sulla linea lenta.
Il Coordinamento del Comitato pendolari guidato da Gianluigi Giusti, nel darne notizia, spiega che già da settimane si è mosso con Rfi, Trenitalia Direzione trasporto regionale Umbria e Toscana, per i servizi di loro competenza da e per Roma, Trenitalia Direzione Nazionale Passeggeri per quel che riguarda gli Intercity, ricevendo risposte interlocutorie. 
I DUBBI
«Non comprendiamo-spiega Giusti- come mai si è deciso di inviare tutti i treni cosiddetti Osp, obbligo di servizio pubblico, quindi pagati dalle Regioni, per capirci i sovraregionali, e dal Mit gli intercity in lenta, mentre i treni dell’Alta Velocità continueranno ad andare sulla AC/AV Roma-Firenze, rallentando la marcia dove verranno effettuati i lavori. Non era possibile anche per i sovraregionali?»
Il Coordinamento dei pendolari umbri ha fatto presente che avrebbe preferito ottenere il mantenimento delle tracce in direttissima, oltre che per i treni del mattino, fascia pendolari, anche per alcuni dei servizi regionali del tardo pomeriggio-sera, sempre fascia protetta pendolari, ma Trenitalia, Direzione regionale dell’Umbria, ha spiegato, in un incontro del 22 luglio, presenti anche le rappresentanze umbre di Federconsumatori e Confconsumatori, che per la complessità dei provvedimenti, impattanti su tutti i treni circolanti anche della lunga percorrenza, non è stato possibile per una serie di vincoli tecnici legati alla compatibilità dei canali disponibili e i maggiori tempi di percorrenza di tutti i servizi. «Inoltre- aggiunge Giusti- ci è stato evidenziato che la specifica struttura dell’offerta umbra (semplice binario e soluzioni di viaggio con cambio a Foligno o Perugia) ha di molto vincolato le soluzioni tecnico trasportistiche e che la Direzione Regionale di Trenitalia si impegnava a richiedere a Rfi una particolare cura della circolazione su linea convenzionale dei treni regionali veloci».
LA PAURA
«Purtroppo- aggiunge Giusti- questo, non ci consola visto quanto successo, proprio il 25 luglio, sulla linea AV/AC Roma - Firenze, il traffico è stato fortemente rallentato a seguito di un incendio tra Settebagni e Capena, tutti i treni sono stati deviati sulla linea storica e pur essendo stato riprogrammato, anche, il servizio dei collegamenti tra Fiumicino Aeroporto ed Orte i ritardi sono stati forti e il disagio si è protratto fino a tarda serata».
Insomma, un precedente che preoccupa i pendolari perché è è stato dimostrato da quanto accaduto il 25 luglio, non garantisce la certezza della regolarità del servizio in caso di aumento del traffico commerciale». 
Tra l’altro, segnala il Coordinamento, alcuni treni del tardo pomeriggio sera che avevano origine da Roma Termini partiranno da Tiburtina. Per esempio il regionale veloce 2328 per Ancona (quindi Terni, Spoleto e Foligno) partirà dalla stazione Tiburtina alle 18,30 e il regionale veloce 2490 delle 19,15 per Perugia partirà dalla stessa stazione e non più da Termini. Treni che passeranno sulla linea lenta come il regionale veloce 2325 che parte da Ancona sarà limitato a Roma Tiburtina.
CASO FRECCIAROSSA
Intanto a Perugia resta alta l’attenzione sul destino del Frecciarossa per Milano. Ieri si è mossa presentando un ordine del giorno da discutere in consiglio comunale la capogruppo di Blu (gruppo che fa parte della maggioranza che sostiene il sindaco Andrea Romizi), Francesca Renda che invita l’amministrazione a verificare che la tratta Perugia – Milano ad Alta Velocità sia realmente acquistabile fino a dicembre visto che a oggi l’Alta Velocità che parte e arriva a Perugia si può acquistare solo fino al 30 settembre. In più spinge la giunta a chiedere al governo centrale un tavolo che affronti e risolva le modalità di «connessione della nostra regione con la rete dell’Alta velocità, dunque almeno due coppie di Frecciarossa verso sud e due verso nord. Inoltre, a promuovere con la Regione Umbria un immediata trattativa con Trenitalia per la riconferma del Frecciarossa Perugia-Milano per il 2021, valutando l’opportunità di ottenere uno sconto sul contratto di servizio in base ai passeggeri raggiunti». Senza dimenticare il completamento del raddoppio della Spoleto–Foligno e il finanziamento della tratta Spoleto–Terni.

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