Marocco in autunno: fuga dall'Europa con tre ore di volo

Venerdì 15 Novembre 2019 di Francesca Spanò
Marocco in autunno: fuga dall'Europa con tre ore di volo

In autunno il Marocco si carica di sfumature delicate e di atmosfere magiche. Le temperature sono meno torride ma restano nell’aria i profumi di spezie e zafferano che inondano i souk, fino a creare un percorso di odori facilmente riconoscibili. E intorno, i colori di lampade, ciotole dai decori tipici utilizzati per il couscous, teiere dai motivi arabeggianti e abbigliamento locale. In un contesto dove gli aromi e i colori la fanno da padrone, ottobre e novembre restano tra i periodi migliori per organizzare un viaggio di questo tipo.
 

 

Puntando verso Marrakech

Quando si parla di Marocco, ovviamente, si intendono tantissime città mitiche cariche di architettura tradizionale e di un passato che sembra ancora riecheggiare intorno. Tuttavia, uno dei primi stop, anche per i souvenir culinari è proprio Marrakech, un tempo città imperiale dell’area occidentale del Paese e tutt’oggi molto evocativa. Basta pronunciarne il nome per trovarsi sospesi tra leggende e incanto, case colorate, lussuosi riad, tè alla menta e acqua di rose, passando dall’immancabile piazza Jemaa El Fna.

Le spezie e la tradizione gastronomica marocchina

Il Marocco è un Paese dove le influenze di diverse popolazioni si ritrovano anche e soprattutto tra i fornelli. L’incontro di differenti culture come quella araba, mediterranea e berbera, ne hanno fatto la storia tra contaminazioni e nuovi esperimenti a tavola. Nella cucina magrebina, le spezie la fanno da padrone e vengono utilizzate in diversi modi sia nei piatti principali che nei contorni e nella pasticceria. Persino le bevande le contengono, elevandole ad alimento onnipresente in tutto ciò che è commestibile: un caso su tutti è, ad esempio, il tè alla menta che viene consumato anche più volte al giuorno. Le ricette più popolari puntano su pollo, coniglio, manzo, agnello e pesce e poi c’è il pane che, come una vera posata, accompagna il pasto non di rado consumato con le mani.

Spezie ed erbe aromatiche

  • Cumino: il suo aroma è persistente ma l’aroma è agrodolce anche per la presenza di oli essenziali. Ha proprietà antitumorali e stimola la digestione e si usa sia a semi interi che macinati.
  • Curcuma: con le sue proprietà antiossidanti, antiinfiammatorie, antitumorali, favorisce l’attività delle vie biliari e la fluidificazione del sangue. Si presenta di colore giallo ocra, in polvere, ed ha un sapore amaro e piccante.
  • Cannella: dal colore scuro e dal sapore particolare si impiega soprattutto in pasticceria, ma non solo. Accompagna spesso le carni affumicate ed è un antiossidante, antipertensivo e antisettico per l’apparato respiratorio.
  • Zenzero: è sempre più amato anche da noi per le sue tanbte proprietà benefiche e la presenza di sali minerali, vitamine e amminoacidi. Ha il sapore forte e piccante e si usa spesso per le zuppe e le salse.
Le spezie più famose
  • Zafferano: merita un discorso a parte, anche perché è la spezia più cara al mondo. Con il suo sapore deciso ma dolciastro è usato anche come colorante ed è in grado di contrastare gli effetti dei radicali liberi. Particolarmente famoso è lo zafferano di Tiliouine, primo prodotto del Marocco con Denominazione d’Origine Protetta.
  • Pepe nero: diffuso in tutto il mondo è una delle più note spezie da queste parti ed è molto versatile. In più, vanta diverse proprietà benefiche, stimola il metabolismo e l’assorbimento dei nutrienti, aiuta la digestione ed è una sorta di antidepressivo naturale.
  • Paprica: questa spezia marocchina è famosa in tutto il mndo ed è in grado di di regolare la pressione sanguigna e di prevenire le patologie oculari. Si usa in moltissimi piatti per insaporire e regalare un sapore deciso.

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