Eclissi di sole del 20 marzo: telescopi puntati in Campania. Ecco dove osservarla



Non solo osservatori astronomici: per l'eclissi di Sole del 20 marzo si preparano ad entrare in campo almeno un migliaio di giovanissimi appassionati di fisica solare, che dalle scuole punteranno i telescopi sul 'Sole nero'.



Entrerà infatti in azione la rete dei telescopi solari presenti negli istituti superiori di tutta Italia che hanno partecipato al progetto varato dall'università di Roma Tor Vergata per promuovere le lauree scientifiche.



A puntare i telescopi sul Sole a mano a mano che verrà parzialmente oscurato dalla Luna saranno direttamente i ragazzi. E saranno ancora loro a spiegare al pubblico che cosa accade durante un'eclissi di Sole.



Venerdì 20 marzo, infatti, molte delle scuole superiori coinvolte nel progetto saranno aperte anche ai cittadini: sono una decina quelle che partecipano, da Mestre, a Torino fino a Roma, Brindisi e Telese Terme (Benevento). È ancora merito dei ragazzi se nelle loro scuole sarà possibile osservare un fenomeno che richiede particolari accorgimenti.



Per poter rivolgere il telescopio verso il Sole in tutta sicurezza, infatti, gli studenti hanno modificato con opportuni filtri solari telescopi per osservazioni astronomiche tradizionali.



Grazie a questa iniziativa, le prime immagini dell'eclissi parziale si Sole viaggeranno in tutta Italia, attraverso gli sms e le a-mail che i diversi gruppi si scambieranno durante l'osservazione. Accanto alle immagini ci saranno le loro prime impressioni, i commenti e le emozioni.



CAPODIMONTE - L'Osservatorio di Capodimonte (Oac) dell'Istituto Nazionale di Astrofisica durante l'eclissi di Sole del 20 marzo, è pronto con i suoi ricercatori e con i propri strumenti, a far osservare il disco solare e a spiegare l'evento astronomico. Si sono già prenotate 200 persone tra studenti dei licei, cadetti dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli e turisti stranieri.



Anche se l'eclissi sarà parziale, circa il 56% alla latitudine di Napoli, il Sole Nero offre sempre «uno spettacolo indimenticabile, che merita l'attenzione anche di chi non osserva il cielo abitualmente» rileva il direttore dell'Osservatorio, Massimo Della Valle. «In passato le eclissi di Sole, in particolare quelle totali ? prosegue - erano fenomeni che rivestivano grande interesse astrofisico. Permettevano di studiare gli strati esterni della fotosfera solare e la sua corona». L'osservazione, che consentirà di osservare gli aspetti più violenti del Sole, quali le protuberanze, ossia getti di materiale solare che si estendono per migliaia di chilometri nello spazio, sarà trasmessa in diretta streaming e ripresa anche dal portale italiano dell'Anno Internazionale della Luce sul sito http://iyl2015.inaf.it/).
Martedì 17 Marzo 2015, 16:55 - Ultimo aggiornamento: 19 Marzo, 16:27
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2015-03-18 08:02:00
Fisici nucleari che si riuniscono, astronomia, eclissi lunare e solare, progresso scientifico: Ma che cosa dite ?? Ma se e' stato Dio a creare la terra e tutte le cose visibili ed invisibili, la scienza e' tutta una falsita',credete in Dio e andrete in Paradiso........O' NO' ???

QUICKMAP