Caldoro: «I soldi al Napoli? Ritorno di immagine»

di Gerardo Ausiello

«Solo il 2 per cento dei fondi che abbiamo destinato alla Terra dei fuochi verrà investito per la comunicazione». Stefano Caldoro irrompe nella polemica sugli spot per l'emergenza ambientale. Lo fa difendendo la scelta della Regione di destinare 4,5 milioni alle società di calcio, basket, pallanuoto e rugby.



Come anticipato dal Mattino, la fetta più grande della torta, 3 milioni e 546mila euro, andrà al Napoli di Aurelio De Laurentiis. Perché? «Rivendico questa decisione. Il nostro obiettivo è mostrare a tutti che i prodotti campani sono sani e salubri - spiega il governatore - Per farlo ci siamo affidati a sportivi ma anche a cantanti e attori. Lo insegnano gli esperti della comunicazione che sono proprio loro, infatti, i testimonial positivi e più efficaci». Quanto ai criteri di assegnazione dei finanziamenti, il presidente della giunta chiarisce: «Abbiamo definito una prima griglia, che è provvisoria. Attendiamo i piani di comunicazione delle varie società e valuteremo. Le cifre previste potranno anche essere modificate».



Ma il tesoretto destinato alla comunicazione, sottolinea Caldoro, è solo una piccola parte del programma per la Terra dei fuochi: «All'emergenza ambientale abbiamo destinato 936 milioni, di cui circa 350 per le bonifiche e la restante parte per interventi di riqualificazione del territorio e rilancio delle aziende colpite dal danno d'immagine».



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Sabato 20 Dicembre 2014, 03:35 - Ultimo aggiornamento: 20-12-2014 08:13



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2 di 2 commenti presenti
2014-12-21 11:31:00
Caldoro è un giusto.... .....ed è anche una persona per bene. Va comunque considerato che si muove in un ambiente pesantemente inquinato dalla cattiva politica e aggiungo che per avere la prova di quanto dico basta guardare i resoconti giudiziari di valenza nazionale....chiunque sia al potere, non importa la sua collocazione, qui e là per l'Italia ha sempre sospeso sul suo capo la spada di Damocle degli arresti e delle denunzie. La verità è che il nostro Paese è ostaggio della Partitocrazia in quanto non ha nel suo DNA il decisionismo presidenzialista e la chiarezza delle regole, tutto è oggetto di scelta e tutto è mutevole a seconda di chi si trova a giudicare o a decretare. Concludo dicendo che a mio parere per ridare efficienza e competività all'Italia bisogna non sottovalutare questi aspetti.
2014-12-21 00:48:00
E insiste anche.... Caldoro è soltanto la punta dell'eceberg dei politici campani che, come lui, hanno amministrato in modo pessimo la cosa pubblica. Con un emergenza come quella che abbiamo in Campania, con le terre inquinate che mettono a rischio la salute e la vita dei cittadini uno si aspetterebbe che venissero spesi fino all'ultimo centesimo tutti i soldi disponibili per le bonifiche... E invece no!!!!!!!!! Ecco che Caldoro si mette a regalare a destra e a manca soldi (pubblici) per cose inutili.... Elettori alle prossime elezioni riflettete.....

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