CORONAVIRUS

«Portare il Mattino nelle case
fa rivivere l’atmosfera di un tempo»

Mercoledì 8 Aprile 2020 di Marco Borrillo
mattino
«Il Mattino a domicilio» continua a tenere vivo il legame con i lettori. Anche questa è l’informazione al tempo del lockdown. E mentre si infittisce la rete delle consegne del quotidiano in vari centri della provincia l’iniziativa sbarca anche alle porte del Fortore, per la precisione a San Marco dei Cavoti, dove la centralissima edicola di via Mazzini di Luisa Taiani ha scelto di aderire al servizio, reso possibile grazie all’impegno del nostro distributore, Testa Dora Srl. «Consegno copie del giornale a lettori fedelissimi del “Mattino”, a chi prima si recava in edicola da 25 anni ogni giorno per non mancare l’appuntamento con la lettura – confessa Giorgio Capoccia, che cura le consegne e continua a garantire l’attività dell’edicola -. Questo, tra l’altro, è forse il momento più giusto per promuovere un’attività di lettura».

Sullo sfondo dell’edicola sammarchese l’immagine quasi surreale di una piazza Risorgimento «deserta», con i bar e i negozi chiusi. «Ma stiamo riscoprendo anche il lato un po’ romantico della lettura - ribadisce Giorgio -. È un’esperienza che arricchisce tanto il venditore, in questo caso l’edicolante, tanto il fruitore del servizio, quasi quanto un’iniezione umanitaria. Nello svolgere volontariamente questa funzione, contrariamente all’acquisto del giornale in edicola che avviene in modo quasi automatico, c’è la volontà di intrattenersi a scambiare qualche battuta in più, cosa che prima non avveniva». Uno scenario che in paese rievoca a suo avviso i tempi in cui «l’edicola era un po’ il polo di attrazione della vita del paese, più di bar e locali. Insomma, il ritorno all’atmosfera di un tempo».

Le consegne avvengono in mattinata, «spesso parliamo con i lettori ai citofoni, magari da un ingresso o alla finestra, scambiando qualche battuta nel rispetto delle norme sanitarie in vigore. Con qualche cliente si finisce anche con il chiedere se hanno bisogno di qualche bene di prima necessità, pur essendo comunque attive in paese le consegne a domicilio. I lettori sono felici di poterlo ricevere a casa e il contatto con gli edicolanti finisce anche per riportare una parvenza di normalità». © RIPRODUZIONE RISERVATA