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Casapesenna. Una messa ricorda Cangiano: il vicesindaco su una sedia a rotelle ferito dal clan dei Casalesi

Venerdì 24 Ottobre 2014
Casapesenna. Una messa ricorda Cangiano: il vicesindaco su una sedia a rotelle ferito dal clan dei Casalesi
CASAPESENNA - La sera del 4 ottobre del 1988 lo ferirono in un agguato di camorra costringendolo a vivere su una sedia a rotelle. Antonio Cangiano, assessore ai lavori pubblici e vice sindaco a Casapesenna, paese del boss Michele Zagaria, doveva essere punito perché aveva rifiutato di sottostare ai ricatti del clan per l'affidamento di un appalto. Cangiano, deceduto il 23 ottobre del 2009, a 60 anni, anche in seguito a quelle ferite, è stato ricordato nel centro sociale cittadino, alla presenza della moglie e dei suoi tre figli.





«Vogliamo la verità su quella vicenda che ha segnato la nostra comunità». Così in una nota il presidio Libera di Casapesenna. I presunti feritori dell'ex vicesindaco, infatti, sono stati assolti dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre, 10:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA