Comdata, sciopero a Marcianise:
900 lavoratori a rischio

Lunedì 27 Settembre 2021
Comdata, sciopero a Marcianise: 900 lavoratori a rischio

Sono circa 900 i lavoratori Comdata nella sede di Marcianise impegnati nella monocommessa Inps che, in mancanza di una internalizzazione da parte dell'istituto previdenziale, rischiano di perdere il posto di lavoro dopo anni di servizio. Per questo oggi, 27 settembre, è stata indetta una giornata di sciopero in tutta Italia.

Una situazione critica, specialmente al sud e in un momento storico di crisi come quello attuale, in cui anche a causa della pandemia si registra un forte aumento della disoccupazione. Il rischio è quello di un disastro sociale vista anche l'estrema difficoltà per lavoratrici e i lavoratori di trovare alternative.

La scorsa settimana sindacati e Rsu hanno incontrato il presidente dell'Inps Pasquale Tridico, che ha ribadito l'intenzione, ricordano i sindacati, di non ricorrere alla clausola sociale per l'internalizzazione dei lavoratori, bensì procedere con una selezione pubblica sui titoli utilizzando l'anzianità di servizio come titolo preferenziale; una scelta che ha portato alla mobilitazione di oggi. 

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Antonella Pagliara, della Slc Cgil di Caserta, afferma che «insieme agli altri sindacati, abbiamo ribadito che questa è una posizione inaccettabile; l'unico strumento che possa salvaguardare efficacemente livelli occupazionali, salariali e l'anzianità contrattuale è al momento l'applicazione della clausola sociale, legge dello stato che tutela i lavoratori in caso di cambio appalto. Il comportamento dell'Inps è contraddetto da diverse sentenze che hanno ritenuto valida la clausola sociale come modalità di selezione del personale nelle partecipate pubbliche». «Oggi ci mobilitiamo in tutta Italia e non ci fermeremo finché non avremo certezze - commenta la segretaria generale Slc-Cgil di Caserta Sonia Oliviero - le nostre preoccupazioni sono accentuate dalle condizioni con cui attualmente le aziende appaltatrici stanno lavorando, con continui cali di volumi e ricorso agli ammortizzatori sociali A questo si aggiunge che dal presidente Tridico è giunta solo una generica dichiarazione di salvaguardia delle sedi attuali, senza peraltro dire nulla sulle sedi 'disagiatè, come quella di Marcianise. La nostra priorità - conclude la dirigente sindacale - è e sarà preservare i posti di lavoro, i livelli salariali, i diritti acquisiti e per questo continueremo a far pressione sull'Inps e sulle istituzioni a tutti i livelli».

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