Giustizia, tribunale chiuso:
«Subito udienze con Skype»

Domenica 22 Marzo 2020 di Marilù Musto
Giustizia, tribunale chiuso
«Subito udienze con Skype»
Il destino di chiusura del tribunale di Napoli nord sembrava segnato a matita già da giovedì, quando una cancelliera del tribunale pare si sia presentata al lavoro con qualche colpo di tosse e sia poi andata via quasi febbricitante. A quel punto, è scattato l’obbligo del tampone. Sabato mattina, la risposta. La cancelliera, originaria dell'area atellana, è positiva al Coronavirus.

L’allarme sarebbe stato lanciato dai colleghi dell’impiegata, fino al primo marzo assegnata al ruolo generale gip e poi in un altro ufficio. Il briefing è durato pochissimo. Bisognava agire in fretta per evitare i contagi. Dopo un giro di telefonate fra il presidente del tribunale, il capo della Procura, il responsabile dei cancellieri e tutti gli avvocati del settore penale e civile, è stata ordinata la sanificazione nei tre piani del tribunale. «Speriamo che resti un unico caso», spiega Felice Belluomo, presidente della Camera Penale di Napoli nord. «È importante che gli operatori del tribunale, così come gli avvocati, siano dotati, in questo momento, di un enorme senso di responsabilità. Ai primi sintomi di influenza o tosse bisogna restare a casa. Qui non abbiamo bisogno di eroi, gli eroi sono coloro che accettano i propri limiti, coscienti di mettere in pericolo la vita degli altri».

Stando ad alcune indiscrezioni, la cancelliera era stata assente dal posto di lavoro il 5 e il 6 marzo, poi sarebbe rientrata in ufficio e avrebbe avuto contatti con magistrati e cancellieri. In maniera ridotta, certo, perché il palazzo di giustizia aveva già limitato gli accessi. Ma la dirigenza del tribunale vuole essere cauta. Per questo ha disposto la chiusura del palazzo di giustizia fino a mercoledì prossimo. È stato inoltre assicurato un presidio per le procedure penali nella sede del giudice di Pace. «Chi ha avuto contatti diretti con la cancelliera - si legge in una nota - dovrà applicare la quarantena». Non si esclude che la dipendente abbia incontrato familiari provenienti da Modena, nelle ultime due settimane.

Situazione diversa per la Dda di Napoli. In Procura si sono vissute ore di preoccupazione quando, agli inizi di marzo, un magistrato era risultato positivo al Covid-19. La toga risultava assente dal 2 Marzo. Di certo, ciò che chiedono gli utenti e gli operatori, è la sicurezza.

«Ora basta, dobbiamo fare un salto nel futuro. Entro lunedì firmeremo il protocollo con gli uffici giudiziari in modo che si possano celebrare le udienze via Skype - continua Belluomo - in sostanza, per le udienze di convalida e per le direttissime, si utilizzerà Skype in modo che il detenuto entri in contatto con l’avvocato, il pm e il giudice con il sistema di connessione in rete. Tutto questo sarà possibile grazie alla sinergia tra la Camera Penale, il presidente del tribunale di Napoli nord, Marcello Sinisi, il procuratore della Repubblica Francesco Greco, la coordinatrice del settore Domenica Miele e il presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati, Gianfranco Mallardo.

Ma quando partiranno, nel concreto, le udienze su Skype? «Lunedì sottoscriviamo il protocollo, fino a mercoledì il tribunale resterà chiuso. Io credo che da giovedì si possa partire», spiega il presidente Mallardo. «Questa spinta verso la modernizzazione - conclude -potrebbe servirci anche in seguito, quando l’emergenza per la diffusione del Coronavirus sarà finita». Ultimo aggiornamento: 23 Marzo, 07:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA