CORONAVIRUS

Limite al contante, a luglio scattano le multe per chi paga o incassa oltre i 2 mila euro

Sabato 30 Maggio 2020 di Umberto Mancini
Limite al contante, a luglio scattano le multe per chi paga o incassa oltre i 2 mila euro

Lo stop, salvo sorprese, è previsto dal primo luglio. Tra poco più di un mese scatterà infatti il limite di pagamento e incasso in contanti oltre quota 2 mila euro. Multe e accertamenti, almeno nelle intenzioni del fisco, non escluderanno nessuno.  Vediamo, in dettaglio, cosa non si dovrà fare dal mese di luglio per evitare brutte sorprese, sempre che in extremis il governo non decida di allungare ancora i tempi. Anche alla luce dell'emergenza coronavirus che, si spera, tra 4 settimane dovrebbe essere alle spalle. Meglio, per stare tranquilli, utilizzare carte e bancomat. 

Pagare o ricevere denaro cash farà infatti scattare multe salate se si supera il tetto stabilito: le sanzioni andranno da 3 mila a 50 mila euro per chi supera la soglia limite. Sanzioni anche per i professionisti che non segnalano. 

Le multe saranno ingenti: Da 2.000 a 50.000 per i pagamenti in contanti fino a 250 mila euro; da 15.000 a 250.000 euro per pagamenti oltre i 250 mila euro.
Le sanzioni per i professionisti, sempre obbligati alla segnalazione della transazione illecita, vanno invece da 3.000 a 15.000 euro.

Come detto, secondo quanto prevede la normativa fiscale vigente, gli scambi di denaro in contante non potranno superare il valore di 2 mila euro rispetto ai 3 mila previsti attualmente. Anche un centesimo in più farà partire i controlli del Fisco e, di conseguenza, le multe per chi ha violato la regola. Negli accertamenti previsti, sarà incluso tanto chi paga quanto chi riceve denaro contante. Di certo la lotta al contante, dietro il quale si nasconderebbe il nero e l’economia sommersa, è uno dei cavalli di battaglia del governo Conte. Più complesso capire come si potranno accertare gli scostamenti nella pratica e quanto l’amministrazione vorrà davvero calcare la mano. Anche se il Fisco, grazie al collegamento delle banche dati, può avere in tempo reale, la «fotografia» dei conti correnti degli italiani: spese, prelievi, saldi. 

I pagamenti superiori al limite soglia saranno consentiti solo attraverso mezzi tracciabili: bonifici, carte di pagamento o assegni. E questo per evitare possibili forme di evasione o elusione fiscale.

Dal primo gennaio 2022, invece, il limite scenderà ulteriormente a 1.000 euro. Questa misura, come già detto, è inserita in un più ampio progetto di lotta all’evasione e all’utilizzo massiccio di mezzi di pagamento tracciabili. Il divieto, ad ogni modo, riguarda solamente il pagamento effettuato, oltre i limiti sopra citati, alla stessa persona e nella stessa giornata. Saranno invece consentiti i pagamenti rateizzati, in diversi giorni, oltre la soglia fissata. 

Ultimo aggiornamento: 12:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA