Lega, l'accusa del Gip: «Fondi pubblici intascati dai tre commercialisti»

Lunedì 20 Luglio 2020 di Valentina Errante
Lega, l'accusa del Gip: «Fondi pubblici intascati dai tre commercialisti»

Un'operazione di «natura sostanzialmente appropriativa» che si è concretizzata con l'impossessamento da parte di Alberto Di Rubba «e dei suoi sodali», Andrea Manzoni e Michele Scillieri, del capitale della Fondazione Lombardia film commission. Così il gip Giulio Fanales, che ha confermato la custodia cautelare in carcere per Luca Sostegni, definisce l'affare da 800mila euro per l'acquisto, da parte dell'ente partecipato dalla Regione Lombardia, di un capannone a nord di Milano.
Alla base una falsa perizia. Sostegni, con un diploma di terza media in tasca, è stato amministratore e liquidatore di 39 società che, si sospetta, siano tutte di fatto collegate a Scillieri, il commercialista, nel cui studio, alla fine del 2017, era domiciliato il movimento Lega per Salvini premier. Il prestanome, che minacciava da tempo di rivelare tutto se non fosse stato remunerato, ha già cominciato ha collaborare con gli inquirenti. Corre veloce, e parallela a quella genovese sui 49 milioni della Lega spariti, l'inchiesta dei pm milanesi, che hanno indagato i commercialisti vicini al Carroccio, già revisori contabili della Lega alla Camera e al Senato e finiti al centro delle indagini liguri.

LE INTERCETTAZIONI
«Scoperchio il pentolone, che può fargli danni assurdi». Era il 9 giugno quando Sostegni, liquidatore di società, secondo i pm appositamente «spolpate», diceva al telefono a Scillieri «come non comprendesse la ragione per la quale» Di Rubba e Manzoni, il primo anche ex presidente della Lombardia Film Commission, «preferissero, per risparmiare pochi soldi» fare «scoperchiare il pentolone». Avrebbe chiesto 50mila euro in cambio del suo silenzio, ottenendone solo 25mila. Ma mercoledì, quando, in fuga verso la Germania e con un biglietto di sola andata Francoforte-San Paolo, è stato fermato dalla Finanza, aveva appena incassato 5mila euro in contanti. Era furibondo e a un amico (Piergiorgio Floris) aveva confidato che, a fronte degli inutili tentativi di contatto con «questi tizi», «sarebbe passato alle usuali minacce, in quanto consapevole che costoro si sarebbero mossi soltanto se minacciati». Il 9 giugno il presunto prestanome aveva incontrato anche Scillieri per dirgli che Di Rubba e Manzoni «non gli stavano lasciando altra scelta se non quella di presentare istanza di fallimento (era liquidatore di diverse società, ndr) e sporgere denuncia».
E così si sarebbe arrivati ad «una serie di accertamenti a catena, con ricostruzione dei movimenti finanziari di ritorno» con «sicuro pregiudizio per tutti gli interlocutori, Scillieri compreso». Gli aveva anche ribadito «l'esiguità della somma richiesta, a fronte del notevole rischio pendente». Il 20 giugno Sostegni incontra Scillieri e tale «Davide Colomba» per concordare come ricevere i soldi: «salvo il pagamento immediato» di 5mila euro «il residuo sarebbe stato versato, a mezzo del circuito Western Union, avvalendosi di terzi compiacenti, dopo la partenza del Sostegni alla volta del Brasile». I finanzieri hanno trovato nel suo bagaglio un appunto: «25.000 (5.000) - mercoledì 15 Euro 7.000 - rimanenza 18.000 - a partire dal 20 settembre ogni 20 gg circa». Faceva i conti dei soldi ottenuti e da avere per tacere.

I SOLDI
Quando l'immobiliare Andromeda, gestita di fatto da Scillieri, vende all'ente regionale per 800mila euro ha da poco acquistato lo stesso capannone per 400mila dalla Paloschi srl, di cui era liquidatore Sostegni. Alla base un bando ad hoc realizzato da Di Rubba, all'epoca presidente della Fondazione. A fine 2017, una perizia descrive dati «divergenti in modo significativo da quelli catastali». Il prezzo totale viene pagato con «oltre nove mesi di anticipo rispetto alla conclusione del contratto». Andromeda incassa e da lì partono una serie di movimenti finanziari, anche attraverso la fiduciaria Fidirev, sulla quale pende una rogatoria in Svizzera: quasi 420mila euro sarebbero andati a Di Rubba e a Manzoni, 200mila alla Barachetti service srl e circa 133mila euro ad Andromeda, società della galassia di Scillieri.
 

Ultimo aggiornamento: 12:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA