Leonardo Da Vinci, trovati 14 discendenti viventi: dall'impiegato al geometra, ecco chi sono

Martedì 6 Luglio 2021
Leonardo Da Vinci, trovati 14 discendenti viventi: ecco chi sono

Sai, io discendo da Leonardo da Vinci. Niente male, esordire a un appuntamento così, no? C'è chi può farlo davvero, in tutto sono 14 quelli che possono dire di discendere direttamente dal genio Leonardo. La caccia al Dna di Da Vinci ha portato all'aggiornamento di un nuovo e più completo albero genealogico della sua famiglia: frutto di decenni di ricerche documentali, ricostruisce di padre in figlio 21 generazioni, dal 1331 a oggi, e identifica ben 14 discendenti in linea diretta maschile attualmente viventi, di cui 13 finora sconosciuti.

Leonardo da Vinci ha 14 discendenti maschi viventi 

 

Il risultato, pubblicato sulla rivista Human Evolution da Alessandro Vezzosi (fondatore del Museo Ideale Leonardo da Vinci) e Agnese Sabato (presidente dell'Associazione Leonardo Da Vinci Heritage), aiuterà a ricostruire il profilo genetico del genio rinascimentale.

Rieti, il genio di Raffaello rivive nella chiesa di San Giorgio

Leonardo, i segreti della “Vergine delle Rocce” in una mostra “immersiva” a novembre alla National Gallery di Londra

«Nel 2016 avevamo già individuato 35 discendenti viventi di Leonardo, ma erano per lo più indiretti, frutto di parentele parallele anche in linea femminile, come nel caso più noto del regista Franco Zeffirelli: dunque non erano persone che potevano darci informazioni utili sul Dna di Leonardo e in particolare sul cromosoma Y, che viene trasmesso ai discendenti maschi e rimane quasi invariato per 25 generazioni», spiega Vezzosi all'ANSA. La svolta potrebbe arrivare ora dai nuovi discendenti diretti in linea maschile (derivanti dal padre ser Piero e dal fratellastro Domenico) e attualmente in vita: «hanno un'età compresa tra 1 e 85 anni, vivono non proprio a Vinci, ma in Comuni limitrofi fino alla Versilia e fanno mestieri comuni, come l'impiegato, il geometra, l'artigiano», precisa Vezzosi. Il loro Dna sarà analizzato nei prossimi mesi per contribuire alle ricerche della task force internazionale 'The Leonardo Da Vinci DNA Project'.

L'antico trattato di Leonardo da Vinci svelato dalla Biblioteca

“Essere Leonardo da Vinci”, anteprima del film alla Casa del Cinema di Roma

Il codice (Dna) Da Vinci

Gli studiosi stanno analizzando la continuità della linea maschile, di padre in figlio, della famiglia Da Vinci (poi Vinci), dal capostipite Michele (documentato nel 1331) al nipote Leonardo (VI generazione, nato nel 1452) fino ad oggi: 21 generazioni in tutto, e hanno identificato 14 discendenti viventi su cinque rami familiari. La ricerca di Vezzosi e Sabato colma le lacune e corregge gli errori nelle precedenti ricerche genealogiche sulla famiglia di Leonardo, offrendo allo stesso tempo nuove scoperte e aggiornamenti inediti dell'albero genealogico. Questo testo approfondisce e amplia la scoperta annunciata a Vinci nel 2016 dagli stessi Vezzosi e Sabato di numerosi discendenti viventi ma indiretti, tra cui solo due maschi in linea diretta (di cui uno oggi scomparso, il regista Franco Zeffirelli), fino alla XIX generazione, da un unico ramo della famiglia Vinci. Fornisce inoltre per la prima volta le fonti e i dati documentari attraverso 7 secoli fino all'anagrafe del presente, con lavori in corso su ulteriori rami familiari.

Lo stesso Leonardo aveva almeno 22 fratellastri (non considerando altri probabili illegittimi di ser Piero) ma nessun figlio. Un nuovo documento inedito trovato da Vezzosi e Sabato chiarisce definitivamente che «Paolo di Leonardo da Vinci da Firenze» era un caso di omonimia. I cinque rami della famiglia sono tracciati dal padre di Leonardo, ser Piero (V generazione), e dal fratellastro Domenico (VI). Dalla quindicesima generazione sono stati raccolti dati su oltre 225 individui più direttamente connessi con la discendenza diretta. Lo studio, con la collaborazione dei discendenti viventi, contribuisce al lavoro dell'Associazione Leonardo Da Vinci Heritage. Questa «straordinaria e autorevole» indagine genealogica di 690 anni è fondamentale per contribuire alle ricerche del gruppo internazionale «The Leonardo da Vinci Dna Project», presieduto da Jesse Ausubel (The Rockefeller University, New York) e sostenuto dalla Fondazione Richard Lounsbery. Il progetto coinvolge il J. Craig Venter Institute di La Jolla (California) e diverse altre Università e centri di ricerca di alto profilo, tra cui il Dipartimento di Biologia dell'Università di Firenze, diretto da David Caramelli.

“Nacque mio nipote, figliolo di Ser Piero mio figliuolo, a di’ 15 d’aprile, in sabato a ore 3 di notte. Ebbe nome Lionardo…” Ser Antonio Da Vinci (tratto dal registro notarile dove il nonno di Leonardo annotò la nascita)

Il cromosoma Y

Il cromosoma Y, trasmesso ai discendenti maschi, rimane quasi invariato per 25 generazioni. Il confronto del cromosoma Y dei discendenti maschi viventi con quello dei loro antenati nei siti di sepoltura antichi e moderni può verificare sia la linea familiare ininterrotta e potrebbe individuare il marcatore del cromosoma Y di Leonardo. Una volta individuato il Dna di Leonardo, gli scienziati - spiega Vezzosi - prevedono di poter esplorare le ragioni della genialità di Leonardo, di trovare informazioni sulla sua prestanza fisica e l'invecchiamento forse precoce, il mancinismo, la salute ed eventuali malattie ereditarie, di spiegare particolari percezioni sensoriali, come la straordinaria capacità visiva e la sinestesia. «Il confronto dei dati biologici potrebbe inoltre servire a verificare l'autenticità di altri reperti e materiali, aprendo così le prime connessioni tra biologia e arte», chiarisce il professore Vezzosi.

 

Ultimo aggiornamento: 8 Luglio, 10:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA