Pesca di frodo nelle acque del Sarno tornate inquinate: multa al sub

Venerdì 8 Maggio 2020 di Dario Sautto
Pesca sportiva non autorizzata, in un orario non concesso e in uno specchio d'acqua assolutamente vietato. Nella notte, il personale della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia ha bloccato un sub tra le acque alla foce del Sarno, tornate più torbide e inquinate dopo lo slocco della fase 2. Su segnalazione arrivata dal commissariato di polizia, una motovedetta della Guardia Costiera ha subito raggiunto la zona, scoprendo un sub 40enne che nuotava indistirubato, attrezzato con autorespiratori, fucile subacqueo, coltello, pinne maschera e muta. Tutta l'attrezzatura è finita sotto sequestro, mentre il 40enne stabiese, che non fa parte del gruppo di "soliti" pescatori di frodo, è stato sanzionato: dovrà pagare mille euro per la pesca subacquea con autorespiratori ed altri trecento per aver violato l’ordinanza della Regione Campania che prevede la possibilità fino al 10 maggio di effettuare la pesca subacquea esclusivamente nella fascia oraria che va dalle ore 6 alle 8:30. 

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“Si ritiene opportuno ricordare - spiega il Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, Capitano di Fregata Ivan Savarese - che i prodotti della pesca (professionale o amatoriale) alla foce del Fiume Sarno possono essere altamente dannosi per la salute dei consumatori, attesa la potenziale situazione di inquinamento che, purtroppo, ancora oggi interessa la zona di mare antistante la zona di Rovigliano. Per questo i controlli e la vigilanza nella zona continueranno ad essere costanti e serrati anche nei prossimi giorni al fine di far rispettare la legalità, tutelare la salute pubblica dei consumatori e far rispettare l’osservanza dei dispositivi normativi emanati dal Governo Nazionale e dalla Regione Campania  per la gestione della Fase 2 dell’emergenza Covid-19”.  
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