Lago Patria, nella discarica abusiva le tesi di laurea con lo stesso relatore

Giovedì 17 Settembre 2020 di Gennaro Morra
Le tesi abbandonate nella discarica abusiva di Lago Patria

Ci sono vecchi manuali tecnici, una cartellina che custodisce degli appunti sulle zeoliti (minerali utilizzati nell'industria petrolchimica, nell'edilizia, nell'agricoltura e nella zootecnia) e un annuario dell’Università degli Studi di Napoli, che va dal 1980 al 1984. E poi ci sono quelle tesi di laurea della medesima università e risalienti più o meno alla stessa epoca. Sono tutte rilegate con copertina blu o azzurra, presentate da laureati di un’unica facoltà, quella d’Ingegneria. E tutte hanno in comune un relatore, un docente che molto probabilmente aveva conservato tutto quel materiale nella sua biblioteca privata e che adesso è finito in una discarica abusiva di Lago Patria.
 
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A segnalare l’insolito ritrovamento un attivista e blogger della zona, che gestisce la pagina Facebook Lo strano Oz, dove ha pubblicato le fotografie del materiale rinvenuto: «Sono tesi di laurea stampante, rilegate e gettate su un cumulo di rifiuti ormai prossimo all'ennesimo rogo tossico – si legge all’inizio del post che accompagna le immagini –. Sono tutte della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Napoli e risalire al relatore non è stato affatto difficile, dato che il suo nome è impresso su ogni singola tesi abbandonata».
 


L’autore della scoperta non menziona il nome del docente, ma fornisce indizi dettagliati sulla sua identità. E da quello che ha scoperto è certo che non può essere stato lui a disfarsi di tutto quel materiale, abbandonandolo in una discarica abusiva: «Mi sono messo all'opera e non ho impiegato molto a scoprire che il docente in questione è deceduto circa due anni fa – scrive ancora l’anonimo attivista –. Un docente stimato e amato da tutti, che, manco a farlo apposta, aveva a cuore la Terra dei Fuochi, tanto da redigere una proposta concreta (datata agosto 2006, ndr) che avrebbe risolto il problema dei rifiuti in Campania».
 
«Ogni giorno perlustro in lungo e in largo il territorio per documentare quello che accade – spiega l’attivista –. Le tesi sono state rinvenute a Lago Patria, precisamente in un terreno abbandonato, che si trova proprio all'ingresso del lago, divenuto ormai una discarica abusiva. Le tesi sono lì, insieme a libri e appunti, gettate tra rifiuti di ogni genere». Una situazione già segnalata alle autorità competenti, ma finora nessuno è intervenuto: «Denuncio sempre queste problematiche, ogni volta che mi c’imbatto, con i miei post e, naturalmente, attraverso i canali messi a disposizione dalla Regione Campania – sostiene il blogger –. Ma per ora quelle tesi sono ancora lì». E non ha nessuna intenzione di recuperarle, magari per donarle a qualche biblioteca: «Quel posto è abbastanza pericoloso ed essendoci altri rifiuti, potenzialmente nocivi e tossici, ho deciso di non toccare nulla».

Ultimo aggiornamento: 08:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA