Napoli: rogo di rifiuti in via De Roberto, Arpac avvia monitoraggio diossine

Sabato 25 Settembre 2021 di Alessandro Bottone
Napoli: rogo di rifiuti in via De Roberto, Arpac avvia monitoraggio diossine

Aria acre e pesantissima lungo via Domenico De Roberto a Ponticelli, nella zona orientale di Napoli, dove diversi cumuli di rifiuti sono stati interessati da un importante incendio sviluppatosi nella tarda serata di ieri creando una densa colonna di fumo visibile anche a chilometri di distanza.

 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno operato per tutta la notte, insieme alle forze dell'ordine e ai tecnici dell'agenzia regionale per l'ambiente Arpac che «hanno avviato il monitoraggio delle diossine eventualmente disperse in atmosfera nel corso dell’evento mediante un campionatore ad alto volume posizionato nelle vicinanze del sito dell’incendio». Al momento l'agenzia specifica che si è verificato, in seguito all'incendio, un «limitato aumento del valore orario di biossido di azoto fino a 80 microgrammi per metro cubo alle ore 22, comunque in calo alle 23 e alle 24». Il limite orario previsto dalla normativa è 200 microgrammi per metro cubo.

Video

Il rogo ha interessato rifiuti di ogni genere abbandonati a bordo della pubblica via: pneumatici, carcasse di automobili, elettrodomestici, ingombranti e altro materiale ormai irriconoscibile. In particolare, la discarica a cielo aperto insiste nello spazio incastrato tra le rampe di accesso e uscita alla sovrastante strada statale da tempo sbarrate e inutilizzabili. Le alte fiamme e la veloce combustione del materiale, oltre a rendere l’aria irrespirabile per molte ore in una larga zona di Napoli Est, hanno annerito i blocchi delle rampe e i relativi pilastri.

Tonnellate di rifiuti, anche speciali e pericolosi, insistono lungo via De Roberto nel tratto di strada all’altezza del depuratore Napoli Est. Oltre i cumuli dati alle fiamme, infatti, ci sono altre discariche quotidianamente alimentate, in modo illecito, con materiale misto e non differenziato. Si tratta, perlopiù, di scarti di lavorazioni industriali e di materiale edile. A questi si aggiungono ingombranti, pezzi di legno, lastre di vetro, guaine, eccetera. Occorrono migliaia e migliaia di euro per bonificare i tratti di suolo interessati dalle discariche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA