Napoli, è polveriera Vasto: nuova rissa tra immigrati, via Venezia trasformata in ring

Martedì 30 Ottobre 2018 di Antonio Folle
Un momento della rissa di via Venezia
Nemmeno il maltempo che in queste ore sta flagellando la città riesce a placare i bollenti spiriti delle gang di extracomunitari che si affrontano a suon di schiaffi, calci e pugni dalle parti del Vasto. I fotogrammi di un video diffuso dal comitato civico Orgoglio Vasto riprende un folto gruppo di extracomunitari che danno vita all'ennesima furiosa maxi rissa. Qualcuno cerca di separare i contendenti ma l'impresa si rivela ardua e a farne le spese sono i vetri e gli specchietti delle auto parcheggiate.

Tanti i motivi che si celano dietro le risse che si scatenano quasi ogni giorno e che stanno rendendo sempre più invivibile il quartiere. La gestione degli spazi dove rivendere merci provenienti dal mercato del falso, i ritardi nei pagamenti degli spazi subaffittati, scontri interetnici mai sopiti e questioni di convivenza negli alveari umani situati ai piedi della statua di Garibaldi i motivi che, generalmente, scatenano le risse che, di rado, coinvolgono anche gli italiani. I napoletani, infatti, nella stragrande maggioranza dei casi si limitano ad osservare - e qualche volta a riprendere con i cellulari - le risse che non risparmiano nemmeno le vetrine dei pochi negozi che ancora resistono in quartiere sempre più difficile da controllare per le forze dell'ordine.
 

I residenti del Vasto oggi appaiono spaccati tra la maggioranza che aspetta l'arrivo di nuove unità delle forze dell'ordine promesse da Salvini e chi, invece, si mostra scettico nei confronti del ministro degli Interni. 

La stragrande maggioranza degli abitanti del Vasto, però, sembra concordare sulla necessità di serrare i controlli sui fitti agli extracomunitari per allentare la pressione su un quartiere ormai incapace di assorbire altre ondate di disperati che è sempre più complicato integrare in un tessuto sociale già gravemente compromesso da anni di abbandono istituzionale e sottovalutazioni sistematiche di un problema che oggi ha assunto proporzioni preoccupanti.  Ultimo aggiornamento: 11:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA