CORONAVIRUS

Covid a Nola, stop al pronto soccorso: è tutto occupato dai positivi

Sabato 31 Ottobre 2020 di Carmen Fusco

É rimasto chiuso per altre 10 ore e sempre per lo stesso motivo: tutto occupato dai pazienti Covid che ieri sono arrivati quasi a 40 a fronte di una disponibilità di 12 posti letto. É il destino che tocca al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della Pietà di Nola ormai un giorno sì ed un giorno no. 

La capacità di accoglienza delle strutture sanitarie ormai è ridotta al minimo ed a Nola continuano ad arrivare ambulanze con persone colpite dal virus. Nel reparto allestito per accoglierle non è stato più possibile ricoverarle e sono stati usati gli spazi del pronto soccorso. Chiusura inevitabile così come lo stop all'ordinaria attività di emergenza. Il disagio è rientrato quando i pazienti sono stati sistemati nei letti di un'ala del dipartimento di medicina. Il tempo di sanificare i locali ed il presidio di emergenza ha riaperto i cancelli.

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Quanto durerà? Difficile dirlo, anche perché se oggi dovesse registrarsi di nuovo il tutto pieno non ci sarebbero nemmeno più posti nelle corsie dei reparti ai piani superiori. Un cane che si morde la coda, insomma. Le proteste dei cittadini di un territorio che conta 600 mila abitanti non si contano ma non manca nemmeno il disappunto dei camici bianchi e degli operatori sanitari che ogni giorno sono costretti a fronteggiare situazioni al limite. «É peggio di una guerra», dicono al Santa Maria della Pietà. Facce stressate, sguardi smarriti. Alla stanchezza dovuta a turni massacranti che diventano ogni giorno più lunghi perché intanto il personale continua a contagiarsi e la forza lavoro di conseguenza si riduce, si aggiunge l'amarezza: tutti vorrebbero fare di più per aiutare le tante persone attaccate all'ossigeno ed assistite con la ventilazione artificiale ma non è facile. Ci vorrebbero più medici ed infermieri ma anche altri posti letto. Un miraggio di questi tempi e non solo a Nola.

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Difficile la situazione anche per chi non si ammala di Covid ma corre in ospedale per un infarto, un ictus, un incidente. Con il Santa Maria della Pietà off-limits bisogna recarsi a Napoli, oppure ad Avellino o ancora a Sarno. Sempre che ci sia posto. Vietato ammalarsi insomma anche se, almeno per il momento sembra scongiurata l'ipotesi che Nola diventi esclusivamente Covid Hospital.

Nella sua diretta quotidiana, il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha assicurato che si sta lavorando per evitare che questo accada ma i cittadini non abbassano la guardia: la petizione on line attivata appena ventilata la possibilità ha raggiunto già oltre 2000 firme. L'ospedale di Nola non si tocca, gridano i cittadini ed ognuno racconta di disagi e disavventure. Il bimbo in preda ad un attacco di appendicite e l'anziano rispedito a casa con una crisi respiratoria dopo aver atteso il ricovero davanti ai cancelli chiusi del pronto soccorso sono la punta dell' iceberg di una crisi sanitaria che investe chi è positivo al virus e chi è alle prese con altre patologie. La preoccupazione, insomma, monta sopratutto in una città che ha sfiorato i 400 contagiati. Sono stati allestiti due Covid drive in per tracciare i contatti ed individuare i positivi ma la situazione continua a non far dormire sonni tranquilli.
 

Ultimo aggiornamento: 12:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA