Piazza Mercato, dopo un mese via la discarica di Sant'Eligio: «Ma in strada resta l'amianto»

Giovedì 29 Ottobre 2020 di Antonio Folle

Un mese e un giorno. Questo il tempo impiegato da Asìa per rimuovere la maxi discarica di rifiuti che cresceva di giorno in giorno nei pressi del complesso di Sant'Eligio, uno dei luoghi più ricchi di storia della città. Numerosissime le segnalazioni inviate anche a mezzo pec dai cittadini del territorio e dalle associazioni della zona per ottenere la rimozione dei rifiuti. Tutte a vuoto. Solo poche ore fa, grazie all'intervento dei Carabinieri della Compagnia Stella che hanno "intercettato" la strisciante protesta dei cittadini, gli operai di Asìa sono intervenuti per ripulire finalmente la zona e riportare decoro e civilità - almeno fino al prossimo accumulo di monnezza - in una piazza che sembra non trovare pace.

Lieto fine? Ancora no. Se è vero che gli operatori ecologici - sollecitati dai militari dell'Arma - hanno rimosso i rifiuti che stazionavano in strada da un mese, è altrettanto vero che restano ancora da rimuovere alcuni grossi lastroni di amianto che, al pari della discarica-record di durata, attendono ancora di essere portati via. L'amianto, posizionato a pochi metri dalla sede di una delle più importanti associazioni giovanili della zona, giace esposto alle intemperie, coperto alla buona con teloni di plastica. L'Asl, soggetto incaricato alla rimozione delle scorie di amianto abbandonate in città, dovrebbe intervenire già nelle prossime ore per la rimozione e i necessari interventi di bonifica ambientale.

 

«Per questo intervento - ha spiegato Gianfranco Wurzburger, presidente di Assogioca - dobbiamo ringraziare i Carabinieri della Compagnia Stella ed il colonnello Starace del Gruppo Tutela Ambientale. Dopo mesi di inutili segnalazioni al numero verde di Asìa e di pec inviate agli enti preposti alla raccolta, abbiamo pubblicato le foto dell'orribile discarica di piazza Mercato. Immediatamente i militari ci hanno contattato e si sono attivati per ottenere un intervento rapido e risolutore da parte di Asìa. Purtroppo - continua Wurzburger - dobbiamo constatare come le ripetute segnalazioni dei cittadini vengano puntualmente ignorate e, in questa ottica, ringraziamo ancora una volta il provvidenziale intervento dei carabinieri che, anche in un periodo così difficile, hanno mostrato la loro vicinanza ai cittadini».

Non è la prima volta che il marciapiede che costeggia il complesso monumentale di Sant'Eligio diventa una discarica. Per risolvere definitivamente un problema atavico - alimentato anche, e forse soprattutto, dall'incivilità dei cittadini -, l'unica soluzione potrebbe essere quella della rimozione della batteria di cassonetti che fanno da "attrattore" per gli sversatori seriali. Una sorta di "teoria della finestra rotta" che ha il non trascurabile demerito di trasformare un luogo dove ha camminato la storia di Napoli in una orribile e maleodorante discarica che arriva a impedire o a rendere difficoltoso il transito dei pedoni. 

La vicenda di piazza Mercato, nonostante il suo "mezzo" lieto fine, è destinata a lasciare l'amaro in bocca e certifica le ormai croniche inefficienze dell'azienda comunale deputata allo smaltimento dei rifiuti. Inefficienze segnalate quotidianamente anche sui social dai sempre più esasperati cittadini e che si aggiungono a quelle degli enti territoriali ormai da mesi "bloccati" nella loro azione amministrativa e ridotti alla gestione - tutto sommato deficitaria - degli affari ordinari. L'emergenza covid, e la conseguente carenza di personale denunciata dall'amministratore unico di Asìa Maria de Marco, da un lato ha ulteriormente scoperto - qualora ve ne fosse bisogno - la criticità quotidiane che Asìa affronta in una città dove l'inciviltà di pochi colpisce la vivibilità di tutti, e dall'altro ha acceso un ulteriore faro sulla necessità di riformare totalmente l'intero sistema di gestione della raccolta dei rifiuti. 

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