Policlinico Federico II di Napoli, nuova sala d'attesa operatoria per i pazienti pediatrici

Giovedì 11 Novembre 2021 di Emiliano Caliendo
Policlinico Federico II di Napoli, nuova sala d'attesa operatoria per i pazienti pediatrici

Tecnologie all'avanguardia ed un nuovo percorso di accoglienza per i piccoli pazienti della chirurgia pediatrica del Policlinico Federico II, guidata dal prof Ciro Esposito. Comfort e riduzione dello stress, meno tensione nell’attesa e un’accoglienza che segue i principi dell’umanizzazione dell’assistenza. Grazie al supporto di un gruppo di genitori benefattori, coordinati da Lucia Ciuccio e da Pasquale Ferrante, insieme all’artista Dave_labs, alla ditta Sorrentino ed Arte Saulino, che hanno donato una sala di attesa multimediale, l’accesso alla chirurgia pediatrica della Federico II, inaugurata questa mattina, è un’esperienza davvero unica.

Si parte da un grande murales con i personaggi del film “Il Re Leone”, un’area  attrezzata con divani, poltrone e smart tv da 40 pollici per i genitori in attesa e due percorsi diversi di accesso alla sala operatoria per i pazienti, in base all’età. Ai più piccoli è destinata una speciale “autostrada” con due automobili telecomandate che permettono l'ingresso al blocco operatorio, per i più grandi, invece, accompagnati da super eroi cartonati in dimensione reale si apre la straordinaria opportunità della realtà virtuale. 

«La tecnologia video utilizzata nella nostra sala permette di mettere a loro agio anche i pazienti in età adolescenziale sottoposti ad interventi in anestesia locale. Ricordo un ragazzo di 14 anni operato per una fistola pilonidale che chiese di vedere tutti i filmati delle partite del Napoli relative alla vittoria dello scudetto 1987. Alla fine della giornata operatoria, mi riferì di non essersi preoccupato dell’intervento e di essersi divertito. Il percorso di umanizzazione riduce lo stress pre-operatorio per pazienti e genitori e le nuove tecnologie ci consentono di effettuare interventi di alta precisione, garantendo sicurezza e tempestività per pazienti ed operatori. Desidero ringraziare il direttore generale Anna Iervolino per il continuo supporto nello sviluppo delle nuove tecnologie applicate alle cure dei piccoli pazienti», sottolinea il prof Ciro Esposito. Nelle prossime settimane, sulla rivista americana Jlast sarà pubblicato un lavoro focalizzato sull’impatto della realtà virtuale nella riduzione dello stress preoperatorio nei pazienti pediatrici del Policlinico Federico II, frutto della collaborazione tra direzione generale, direzione sanitaria e unità operativa complessa di chirurgia pediatrica.

Video

«L'umanizzazione dei percorsi di cura per i piccoli pazienti e l’introduzione di innovazioni tecnologiche a vantaggio della qualità degli interventi e di una migliore modalità di accoglienza ed accesso alle cure è un nostro obiettivo prioritario. Stiamo proseguendo nell’attivazione di percorsi dedicati e nell’investimento in nuove tecnologie per garantire ai pazienti della Regione Campania livelli assistenziali con standard internazionali», sottolinea Anna Iervolino, direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Federico II. Sulla stessa linea d’onda Emilia Anna Vozzella, sirettore sanitario del Policlinico Federico II: «La mission di questa direzione strategica è quella di conciliare il percorso assistenziale dei piccoli pazienti con il processo di umanizzazione delle cure. In questo modo i bambini si sentiranno più accolti in un ambiente per loro nuovo che, con questa sala d'attesa, diventa anche di gioco. Ciò ha ricadute positive in termini di stress anche sui i genitori dei pazienti in un momento comunque difficile come quello di un intervento chirurgico». 

Innovazione ed umanizzazione che viaggiano di pari passo, un binomio fortemente apprezzato dalla Società europea di chirurgia pediatrica (Espes), il cui presidente Juan Carlos De Augustin Asensio dell’Università di Madrid, ospite alla Federico II negli scorsi giorni, ha espresso il suo apprezzamento identificando la Chirurgia Pediatrica federiciana quale centro pilota in Europa per la presenza di un percorso di umanizzazione efficace ed innovativo. Un’innovazione che inizia nel percorso di accesso e prosegue nella sala operatoria. Dotata di cinque schermi video montati su bracci snodabili e due monitor addizionali touch screen che consentono di controllare tutte le attività e le connessioni delle varie telecamere (laparoscopica, scialitica e ambientale), la sala operatoria della chirurgia pediatrica permette alle equipe di avere una perfetta visione per qualsiasi tipo di intervento chirurgico e di offrire una didattica d’avanguardia, la sala è infatti collegata con un’aula convegni multimediale dove gli specializzandi possono vedere in tempo reale gli interventi.

Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 13:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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