Resit, troppi ritardi: bonifica al 10%
della discarica, messa in mora la ditta

Martedì 31 Gennaio 2017 di Daniela De Crescenzo
Una lettera di messa in mora per la ditta incaricata della messa in sicurezza della discarica Resit di Giugliano. Lo sversatoio è stato definito «una bomba ecologica» dal geologo Giovanni Balestri, incaricato a suo tempo dalla Procura di svolgere analisi approfondite. Secondo il perito in assenza d'interventi, i veleni continueranno a infiltrarsi ed entro il 2064 ci sarà un «disastro ambientale» per l'avvelenamento delle acque di falda.

Da qui l'urgenza di intervenire, ma quella per la messa in sicurezza della «discarica maledetta» si è rivelata una corsa ad ostacoli. La lentezza nell'esecuzione dei lavori ha convinto la stazione appaltante, la Sogesid, a mettere in mora l'impresa vincitrice, la Tre erre che ha realizzato finora solo il dieci per cento dell'intervento: dovrebbe avere raggiunto il traguardo del quaranta per cento e le opere, secondo il contratto, dovrebbero essere completate a luglio, un anno dopo essere state avviate.
 

La Sogesid ha allegato alla contestazione un elenco preciso di tutto quello che non è stato fatto in tempo. L'iniziativa nasce anche dalla necessità di rendere conto al magistrato che ha autorizzato il già commissario per l'area vasta di Giugliano, Mario De Biase, all'ingresso nell'area sequestrata affidandogli anche la sorveglianza sugli interventi. De Biase, quindi, fornisce dei report trimestrali aggiornando continuamente la magistratura sull'andamento del cantiere.

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