Campania Libri Festival, al via la prima edizione: inaugurato al Palazzo Reale il nuovo salone letterario del Sud Italia

Campania Libri Festival, al via la prima edizione: inaugurato al Palazzo Reale il nuovo salone letterario del Sud Italia
di Emanuela Di Pinto
Giovedì 29 Settembre 2022, 18:26
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Al via, nella splendida cornice del Palazzo Reale di Napoli, la prima edizione del Campania Libri Festival, iniziativa dedicata alla divulgazione letteraria e al racconto di un mondo così vario e sfaccettato come quello del libro. Napoli, dal 29 al 2 ottobre, diventerà la capitale del libro e il luogo in cui gli autori si confronteranno direttamente con i più giovani.

Dedicata all'autore recentemente scomparso Raffaele La Capria, questa prima edizione, commissionata dalla Regione Campania, ambisce a diventare uno dei festival letterari maggiori del Paese, capace di accogliere appassionati di tutta Italia. Insomma, l'obiettivo pare sia quello di creare un nuovo Salone del Libro nel cuore del Sud Italia. In questo modo la fondazione Campania Festival continua a portare avanti il proprio lavoro per quanto riguarda la promozione culturale e di inclusione sociale.

Presenti, nella giornata di apertura, tantissimi studenti arrivati da tutta la Campania per partecipare a questo momento di condivisione. Il Campania Libri Festival diventa un vero e proprio palcoscenico per i più giovani al fine di creare un rapporto sempre più diretto tra autori e lettori. Tanti gli scrittori che hanno deciso di mettere la loro arte e il loro talento al servizio del pubblico. Tra questi abbiamo incontrato Silvio Perrella, autore di «Petraio», edito da La Nave di Teseo, arrivato nelle librerie nel 2021 e dell’opera «Raimondo. Vaniloquio non vano», portato in scena recentemente da Toni Servillo. Durante uno scambio con un gruppo di studenti, Perrella ha dichiarato quanto in incontri come questi «si cerchi di buttare un ponte comunicativo con gli altri che sia bello, capibile per tutti.»

Il Campania Libri Festival è, soprattutto, un’importantissima finestra per le case editrici di tutto il territorio. L’iniziativa diventa un fondamentale trampolino di lancio anche per progetti più piccoli e meno conosciuti. Una delle realtà più interessanti di questa prima edizione è sicuramente la casa editrice Marotta & Cafiero, presente in fiera con lo slogan «Spacciatori di libri, editoria terrona, made in Scampia» mantenendo alto il nome di quelle piccole case editrici capaci, oltre che ti diffondere cultura, anche di lanciare un vero e proprio messaggio di denuncia. «Lavoriamo sul tema sociale cercando di non dimenticare quel pensiero che riesce a scatenare una denuncia» La sigla “made in Scampia” sta proprio ad indicare un’idea di rivalsa e di inclusione sociale di territori che, costantemente, puntano ad un rilancio. Sulla stessa lunghezza d’onda si pone progetto presentato dall’Accademia di Belle Arti incentrato sul libro e sulle sue infinite funzionalità. «Giochiamo sull’elemento fisico del libro, la carta, la rilegatura, le immagini, le pagine stravolgendo e sperimentando su questi aspetti». Il Campania Libri Festival diventa una finestra sul mondo, non solo per la letteratura ma per il concetto di “libro” e delle sue tantissime declinazioni.

Nel corso delle giornate sono previsti diversi eventi anche per quanto riguarda le nuove frontiere di una letteratura sempre più ecosostenibile. Dall’audiolibro, all’ebook, passando per il racconto sempre più immersivo del mondo dell’ambiente, il tema della sostenibilità e del cambiamento climatico la fanno da protagonisti. Tra le presentazioni sul tema tenutasi in mattinata spiccano sicuramente «Io e i #Greenheroes», libro dell’attore e regista Alessandro Gassmann edito da Piemme. L’opera è un vero è proprio diario sull’impegno civico capace di raccontare i risvolti di una vita dedicata alla tutela dell’ambiente e del territorio. Sul tema, Lega Ambiente ha tenuto un vero e proprio workshop con decine di studenti presenti alla fiera. L'obiettivo dell'incontro è stato quello di “cercare una soluzione” ad un problema sempre più invasivo come quello del cambiamento climatico. Attraverso lo scambio si è cercato di stimolare l’impegno strategico dei più giovani, in modo da sedimentare in loro qualche iniziativa per il futuro.

Uno degli incontri più attesi (e seguiti) della giornata è stato sicuramente quello con la scrittrice, regista e sceneggiatrice romana Cristina Comencini, presente al Campania Libri Festival per la prima presentazione nazionale di «Flashback», il suo nuovo libro edito Feltrinelli. Un racconto che ripercorre la storia, attraverso quattro donne eroine dei loro tempi. Dalla comune francese, passando per la rivoluzione d’Ottobre e la resistenza friulana fino alla rivoluzione sessuale degli anni Sessanta, l’autrice, attraverso un punto di vista personalissimo, ripercorre le vicende di questa iconiche figure. «C’è molta autobiografia in questo libro» ha raccontato durante la presentazione. «Nonostante non abbia mai conosciuto queste donne mi sentivo contaminata da loro. Questa è la bellezza ma anche il rischio della letteratura». Nel libro ritorna uno dei temi ricorrenti dei lavori, sia letterari che cinematografici, della Comencini: la maternità. Sul tema l’autrice ha affermato quanto la questione della nascita sia col tempo diventata sempre meno un interesse di tutti ma esclusivamente delle donne. «Finchè non lo sarà di tutti, le donne continueranno nella loro silenziosa protesta».

La prima giornata del Campania Libri Festival ha, in un certo senso, cercato in tutti i modi di arrivare a tutti, toccando temi sempre più cari ai più giovani: l’ambiente, il contatto con la realtà, le donne e il peso costante che sono costrette a portare sulle proprie spalle. Un nuovo festival che si propone come una nuova “voce” culturale in un mondo che sembra, di giorno in giorno, diventare sempre più monotono.

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