Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

San Giorgio, ecco la statua dedicata a Massimo Troisi: «Così teniamo viva la sua grandezza»

Giovedì 17 Febbraio 2022 di Alessio Liberini
San Giorgio, ecco la statua dedicata a Massimo Troisi: «Così teniamo viva la sua grandezza»

La città di San Giorgio a Cremano si decora a festa per omaggiare il suo cittadino più illustre: l’indimenticabile Massimo Troisi. A quasi trenta anni dalla dolorosa dipartita dell’attore, sceneggiatore e regista - protagonista indiscusso dell’eccellenza teatrale nostrana dell’ultimo secolo - il comune vesuviano decide così di festeggiarlo nel migliore dei modi.

L’appuntamento è per questo sabato (19 febbraio) alle ore 10. Quando, proprio nel giorno in cui Massimo avrebbe spento le sue 69 candeline, nella piazza cittadina che oggi porta il suo nome, sarà svelata una statua di bronzo, ad altezza naturale, ritraente Troisi con la leggendaria bicicletta del film "Il Postino", la sua ultima immensa opera cinematografica.

L’installazione della stessa, ora coperta da un telone blu, è avvenuta proprio nella giornata di ieri, tra lo stupore e la curiosità di tantissimi cittadini che hanno ben apprezzato la lodevole iniziativa. In molti hanno scattato delle foto, mentre altri si sono fermati qualche minuto per godersi in anticipo con i propri occhi il monumento che sarà reso pubblico questo sabato.

Video

Alla presentazione della statua saranno presenti: l’ex parlamentare Bruno Cesario - tra i promotori dell’intervento svolto qualche anno fa per finanziare i lavori di Piazza Troisi - l'assessore alla Cultura Pietro De Martino, il vicesindaco Eva Lambiase ed il primo cittadino, Giorgio Zinno. Gli stessi, oltre a svelare al pubblico la scultura bronzea realizzata dal prof. Carlo Ciavolino – che per circa dieci anni è stata collocata all'interno delle Fonderie Righetti di Villa Bruno e solo recentemente tirata nuovamente a lucido da un lavoro di restauro – scopriranno anche una targa che sarà posizionata sulla facciata del Palazzo Bruno. Lo stesso che dallo scorso ottobre presenta uno splendido murales dedicato proprio a Massimo nelle vesti de “Il Postino”. Non tutti sanno, infatti, che proprio in quel palazzo, poi crollato negli anni Settanta, nacque ormai 69 anni fa il mai dimenticato Troisi.

Entrambe le installazioni, inoltre, saranno illuminate da dei fari al fine «di valorizzare perennemente le due opere d'arte dedicate al nostro amato concittadino» spiega il sindaco, Giorgio Zinno.

«Come ogni anno San Giorgio a Cremano – racconta il primo cittadino vesuviano - intende celebrarlo continuando a dedicargli spazi e monumenti in città, affinché si possa sentire vivo e costante l'affetto e il forte legame che unisce la comunità sangiorgese al suo grande artista». Ad anni di distanza dalla scomparsa del memorabile protagonista del trio “La smorfia” nel comune alle porte di Napoli Est nessuno, infatti, l'ha mai dimenticato. Con la città che, negli ultimi tempi, si sta trasformando sempre più in un museo a cielo aperto dedicato alla memoria di Massimo. La statua e la targa sono, infatti, solo le ultime due installazioni artistiche, in ordine cronologico, volute dal Comune per omaggiare il grande Troisi. Dopo i tre murales a lui dedicati – di cui uno realizzato dal noto street artist Jorit all’esterno del Palaveliero – le panchine itineranti – poste in via Manzoni e in via De Lauzieres - che tramite delle vignette ripercorrono i momenti salienti della carriera di Massimo e la casa museo con tutti i suoi oggetti personali.

«In questo modo – sottolinea Zinno - ricorderemo ogni giorno Massimo e non solo in occasione del suo compleanno, tenendo sempre viva la sua grandezza di attore, poeta, regista ma soprattutto di uomo con i suoi grandi valori, la sua umanità e il suo attaccamento al territorio. Massimo è un uomo di questa città; un sangiorgese orgoglioso di esserlo che ha sempre evidenziato le sue origini nei film, nelle poesie e perfino nelle canzoni che scriveva».

Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio, 07:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA