«Lo scorso anno dopo il nostro blitz ci furono sequestri di merce contraffatta e cibo avariato, un business per i negozianti stranieri da cui i venditori abusivi si rifornivano e per i produttori che noi vogliamo combattere anche duramente. Le accuse che arriveranno dai radical chic, pronti a difendere illegalità e abusivismo pur di attaccare CasaPound, lasciano il tempo che trovano. Milioni di italiani - ha concluso Marsella - ci daranno ragione».
Le immagini del 'blitz' sono state pubblicate su Facebook sulla pagina dello stesso Marsella: «Dall'anno scorso - spiega Marsella - qui non è cambiato nulla nonostante i proclami del governo e abbiamo voluto riportare la legalità.
Noi - continua il consigliere - siamo dalla parte dei commercianti italiani tartassati da tasse e multe».
Dopo l'azione di Casapound sono nate le polemiche: «Alcuni militanti senza alcun titolo e senza alcuna legittimità hanno cacciato dalle spiagge alcuni immigrati. Un atto di violenza che, in un paese civile, non può assolutamente essere tollerato in alcun modo. Queste 'imboscatè promosse dall' estrema destra del nostro territorio, che ricordiamo essere sempre fortissima con i deboli e debolissima con i forti, devono trovare la ferma condanna di tutte le forze politiche e delle Istituzioni locali e nazionali», ha dichiarato Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio.
«Non ci possiamo rassegnare ad una deriva incivile e violenta della società, a comportamenti illegali, violenti e immorali che hanno come unico scopo quello di alimentare ed esasperare il clima di odio e di intolleranza che si respira sempre di più nel nostro paese. Ostia è un municipio dove la presenza delle mafie è ormai sotto gli occhi della magistratura e dell'opinione pubblica, evidentemente dietro quelli che CasaPound definisce 'abusivì vi è un controllo importante da parte della criminalità organizzata ed essi sono l'ultimo anello di una catena di sfruttamento ben organizzata».
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