CORONAVIRUS

Virus, vacanze in sicurezza dopo il lockdown? «In Italia e con l’auto»

Venerdì 3 Luglio 2020 di Mauro Evangelisti
​Virus, vacanze in sicurezza dopo il lockdown? «In Italia e con l’auto»

Aerei, traghetti, treni, hotel, resort, b&b, appartamenti. Dopo la prigione del lockdown, l’estate offre un ventaglio di possibilità per l’estate, ma per molti resta una domanda su tutte: «quanto è sicuro andare in vacanza?». Mai come quest’estate vale la formula delle “partenze intelligenti”. «Se salgo su aereo e vedo che la compagnia non ha rispettato il distanziamento, vendendo tutti i posti disponibili, io non mi sento molto sicuro. Se vado in una spiaggia libera e vedo che c’è troppa gente, con le persone ammassate una vicina all’altra, anche in quel caso ho più di un dubbio. Sì alle vacanze, ma con buon senso, perché il coronavirus non è andato in ferie» è la sintesi del professor Massimo Ciccozzi, responsabile dell’unità di ricerca in statistica medica ed epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-Medico.

«Prima di tutto - osserva Ciccozzi - suggerirei di trascorrere le vacanze in Italia, scelta valida per mille motivi. Inoltre, il mezzo più sicuro per gli spostamenti, se parliamo di riduzione del rischio del contagio, è l’automobile, perché viaggiamo soli o con i nostri familiari e dunque si riducono al massimo i contatti con altre persone». Per raggiungere alcune mete, come Sicilia e Sardegna, l’aereo però può essere più comodo. «Vero, però qualche incognita esiste, è inutile negarlo. Fino a qualche settimana fa veniva garantito il distanziamento, con il posto di mezzo che restava vuoto. Oggi, invece, alcune compagnie hanno ricominciato a riempire gli aerei e questo è indubbiamente un problema, così come lo sono le operazioni d’imbarco sul bus che porta i passeggeri dal gate all’aereo».

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Le limitazioni sul bagaglio a mano, decise dall’Enac, da una parte evitano gli assembramenti sul corridoio a bordo per riporre il trolley nella cappelliera dell’aereo, dall’altra moltiplicano le file sia al check-in per lasciare la valigia, sia al nastro per recuperarla. È un problema? «Negli aeroporti bisogna vigilare perché si rispettino le distanze anche in coda. Lo stesso deve avvenire nelle stazioni, però vedo che sui treni dell’alta velocità, tra posti vuoti e mascherine, c’è una buon rispetto delle regole. Lo stesso deve avvenire sui traghetti». Per evitare rischi di contagio meglio una stanza in hotel o affittare un appartamento? «Gli hotel hanno procedure di sanificazione molto scrupolose e questo è importante. La casa in affitto, per un unico nucleo familiare, ovviamente dà più garanzie; consiglio, però, all’arrivo di sanificare tutti i locali con prodotti disinfettanti».

 

IN AEREO
A favore dell’aereo c’è la statistica: fino ad oggi non sono stati segnalati focolai significativi durante un volo. Chi ha viaggiato vicino a un passeggero risultato positivo, in molti casi non è risultato contagiato. La disposizione dei sedili tipica degli aerei aiuta. Inoltre, l’aria che circola in cabina passa attraverso i filtri Hepa, e questo, secondo le compagnie, è una garanzia per la salute. Restano però alcune incognite: anche se le mascherine sono obbligatorie a bordo, la vicinanza con altri passeggeri è inevitabile.

SUI TRENI
Sui treni dell’alta velocità passeggeri disposti “a scacchiera”, in modo che nessuno abbia di fronte o al fianco un altro viaggiatore, e mascherine obbligatorie. Questo dovrebbe garantire un buon livello di sicurezza, mentre viene richiesto di rispettare scrupolosamente il biglietto nominativo, perché se per caso si dovesse scoprire che c’era un positivo, sarebbe più facile individuare gli altri passeggeri. Sui treni locali il discorso cambia perché alcune regioni non impongono più la riduzione dei posti.

SUI TRAGHETTI
Inutile nasconderlo: all’inizio della pandemia molte navi da crociera si sono trasformate in prigioni perché ai passeggeri non veniva consentito di scendere se a bordo erano stati segnalati casi positivi. Oggi la situazione è molto cambiata e le varie compagnie hanno messo in campo alcune misure a garanzia della salute dei passeggeri: ricambio costante dell’aria, posti distanziati, gel igienizzanti. Tirrenia sul suo sito ricorda, ad esempio, che è obbligatorio indossare le mascherine e mantenere le distanze.

NEGLI HOTEL 
Colazione a buffet e animazioni di gruppo addio, anche i maxi hotel, gioia e delizia dei vacanzieri, sono costretti a cambiare la formula della loro offerta. C’è chi prevede che nulla tornerà come prima, ma restando nel presente tra i turisti c’è chi si sente più al sicuro in un grande hotel (ben organizzato e professionale in cui vengono garantite costanti sanificazioni dei locali), chi invece in un appartamento trovato magari su Airbnb da ripulire però con liquidi igienizzanti all’arrivo.

Ultimo aggiornamento: 07:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA