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Incendio nel Carso, la sindaca di Monfalcone: «Non uscite di casa». Chiuso l'impianto di Fincantieri

Mercoledì 20 Luglio 2022
Incendio nel Carso, la sindaca di Monfalcone: «Non uscite di casa». L'impianto di Fincantieri resta chiuso

«Se potete non uscite di casa». La sindaca di Monfalcone (Gorizia) Anna Maria Cisint lancia l'appello alla cittadinanza, dopo l'incendio nel Carso di ieri. Ancora alta la densità di fumo nell'aria, tale da renderla insalubre. L'appello è stato diffuso stamani attraverso i social alle 7:30 come un «aggiornamento» della situazione. A Monfalcone, dove oggi sarà inattivo lo stabilimento della Fincantieri, non si terrà il mercato e non verrà svolta alcuna attività all'aperto per i centri estivi. «La situazione è complessa e abbiamo dovuto procedere con l'ulteriore evacuazione di alcune famiglie - tra cui una donna anziana e due bambini - a Iamiano, dopo quelle di ieri sera, nell'altra frazione di Doberdò del Lago, Sablici», riferisce il Prefetto di Gorizia, Raffaele Ricciardi, che sta seguendo in prima persona la situazione dell'incendio sul Carso divampato ieri mattina.

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Incendio nel Carso, l'ordinanza della sindaca

La sindaca a causa del superamento dei valori dei limiti di inquinamento atmosferico ha emanato una ordinanza in cui obbliga a indossare all'esterno la mascherina FFP2; sospende per oggi tutti i mercati e obbliga che tutte le attività lavorative all'esterno vengano effettuate indossando la mascherina FFP2. Inoltre, è consigliato ai cittadini di rimanere in casa, con le finestre chiuse e con gli animali domestici all'interno e in particolare di evitare Marina Julia e Marina Nova.

Chiuso l'impianto della Fincantieri

Resterà inattivo oggi il grande impianto Fincantieri di Monfalcone (Gorizia) a causa della densità di fumo nell'aria provocato dall'incendio che da ieri divampa nell'area del Carso. Sono dunque circa tremila i dipendenti diretti di Fincantieri e delle ditte dell'indotto che oggi resteranno a casa. Per loro scatta la Cassa integrazione ordinaria. Il Gruppo ha precisato che la misura è stata adottata a tutela della salute dei lavoratori. Sebbene il fumo vada diradandosi con il passare delle ore, la qualità dell'aria è tale da sconsigliare l'attività lavorativa.

Lavori durante tutta la notte

I Vigili del fuoco dell'intero Friuli Venezia Giulia hanno lavorato, per tutta la notte, assieme ai colleghi sloveni, alla Guardia forestale e alla Protezione civile per arginare il rogo sul Carso divampato ieri mattina. L'assenza di vento ha favorito l'azione di difesa delle case di Sablici, la frazione di Doberdò del lago (Gorizia) da cui sono state evacuate una ventina di abitazioni.

 

Il ristagno dell'aria ha invece provocato un picco notturno elevatissimo di Pm10 nella città di Monfalcone nella quale in molti quartieri l'aria era letteralmente irrespirabile: secondo le rilevazioni dell'Arpa Fvg nella notte si sono registrati picchi di 1.600 microgrammi per metro cubo, un livello altissimo se si considera che il limite giornaliero è di soli 50 microgrammi. Sono ancora chiuse al traffico l'autostrada A4, nel tratto tra Redipuglia e Sistiana, la strada del Vallone e la ferrovia Venezia-Trieste nel tratto tra Monfalcone e Duino Aurisina. Dall'alba si sono già alzati in volo nuovamente i Canadair, gli elicotteri dei Vigili del fuoco e della Protezione civile Fvg. In merito alle cause del rogo, sembra escludersi al momento l'azione di piromani o comunque l'ipotesi del dolo: il primo focolaio pare sia stato innescato dalle scintille provocata dalla frenata di un treno. Il forte vento che spirava in quel momento sul Carso e la vegetazione secca hanno alimentato rapidamente le prime fiamme.

Ultimo aggiornamento: 13:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA