Multe, anche i netturbini potranno farle. Via agli autovelox nelle strade di quartiere

Martedì 8 Settembre 2020 di Samuele Pifferi
Multe agli automobilisti: anche i netturbini potranno farle. Via agli autovelox nelle strade di quartiere

È una vera e propria miniriforma del Codice della Strada sotto traccia quella “nascosta” all’interno del dl Semplificazione. Le novità maggiori riguardano l’introduzione degli autovelox in città, i doppisensi ciclabili e una maggiore severità in fatto di soste selvagge. L’intento almeno sulla carta appare condivisibile, visto che tende alla tutela degli utenti più deboli come i pedoni e i ciclisti. Il testo del disegno di legge di conversione del decreto, approvato in settimana al Senato, introduce novità sostanziali per il Codice della Strada, che si fa così più “bike friendly”, con il preciso intento di stimolare e tutelare la mobilità alternativa all’automobile. Da sottolineare che molte delle proposte sono partite dai Comuni stessi, impegnati in prima linea ad affrontare la nuova mobilità al tempo della pandemia, cercando di individuare regole più efficaci per la “mobilità dolce”. 

 


La novità più eclatante è data dalla possibilità per le amministrazioni di installare autovelox anche nelle strade urbane e di quartiere, come nei piccoli centri. Cosa finora vietata. Per le nuove postazioni però servirà l’autorizzazione del prefetto che farà preventivamente un’analisi degli incidenti avvenuti sul territorio e sulle loro cause. Con l’articolo 12-bis dedicato a “Prevenzione ed accertamento delle violazioni in materia di sosta e fermata” il sindaco potrà affidare il potere sanzionatorio anche ai dipendenti comunali o alle società (pubbliche o private) che gestiscono le strisce blu. 

Potranno dunque firmare multe se l’auto parcheggiata male occupa “uno spazio minimo indispensabile a compiere le manovre necessarie” ma solo “nell’ambito delle aree oggetto dell’affidamento o a pagamento”. Anche i controllori degli autobus avranno il compito di regolare non solo la sosta e la fermata, ma anche la circolazione sulle corsie e strade dove transitano i veicoli adibiti al servizio di linea. Stessa cosa per i dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani alla pulizia delle strade. Insomma se si parcheggia davanti a un cassonetto dell’immondizia la multa non la potrà fare solo il vigile, ma anche il netturbino. 

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La miniriforma del codice della strada prevede un vero pacchetto a tutela dei ciclisti con l’introduzione della “strada urbana ciclabile” a unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi e limite di velocità non superiore ai 30 km/h. Questa tipologia di strada avrà un’apposita segnaletica verticale e orizzontale. Altra novità per i ciclisti è l’introduzione del ”doppiosenso ciclabile” su quelle strade cittadine dove il limite massimo di velocità sia inferiore o uguale a 30 km/h.

Novità anche per gli scooter a tre ruote, che potranno tornare a circolare in autostrada, mentre gli accertatori ed ausiliari della sosta avranno maggiori poteri di sanzionamento nei divieti di sosta. Non tutti però sono d’accordo con queste novità, molte associazioni di utenti hanno sottolineato che questi cambiamenti introducono novità che non solo non semplificano nulla ma che anzi secondo alcuni operatori del settore complicano molto la vita degli automobilisti. 
 

Ultimo aggiornamento: 11:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA