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Omolade, l'ex calciatore morto in auto: i compagni a Treviso scesero in campo con la faccia dipinta di nero per lui

Lunedì 13 Giugno 2022
l'ingresso in campo della partita Treviso-Genoa

Lutto nel mondo del calcio. Akeem Omolade Oluwuashegun, 39enne nigeriano, è stato trovato morto in auto a Palermo in via Martoglio zona Ballarò. L’ex calciatore che nel 2003 aveva giocato in serie A con il Torino, questa mattina aveva chiesto un passaggio ad un amico per andare a fare un controllo medico perché da qualche giorno aveva un dolore alla gamba. Un malessere per cui si era sottoposto a dei controlli ma che oggi non gli aveva permesso di recarsi autonomamente al Policlinico dove doveva fare un esame. Appena salito in auto però Omolade si è sentito male e così l’amico ha chiamato i soccorsi. All’arrivo dei sanitari non c’era però nulla da fare.

Sul corpo non sono stati trovati segni di ferite che possano ricondurre a una morte violenta. Saranno le indagini svolte dai carabinieri a chiarire cosa abbia causato il decesso del 39enne che non avrebbe avuto pregressi problemi di salute.

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Omolade era diventato noto come simbolo dell’antirazzismo dopo un episodio avvenuto quando era nelle fila del Treviso per l’esordio in serie B a Terni nel 2001. All'ingresso in campo di Omolade, circa trenta ultras della squadra veneta, non nuovi a episodi di razzismo, ritirarono per protesta gli striscioni e abbandonarono lo stadio tra i fischi dei tifosi della Ternana. La giornata successiva, Treviso-Genoa, tutti i giocatori del Treviso, compresi l'allenatore e la panchina, fecero il proprio ingresso in campo con il volto dipinto di nero in segno di solidarietà con il compagno e per opporsi al razzismo. Una partita memorabile durante la quale il giocatore nigeriano segnò anche il suo unico gol con il Treviso.

Ultimo aggiornamento: 21:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA