Asilo politico contro il green pass: l'ultima trovata degli ex grillini No Vax. Sit in davanti all'ambasciata svedese

Sabato 16 Ottobre 2021
Asilo politico contro il green pass: l'ultima trovata degli ex grillini No Vax. Sit in davanti all'ambasciata svedese

L'asilo politico come strategia per sfuggire al green pass. Succede anche questo nei giorni dell'entrata in vigore del certificato verde obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro. Protagonisti dell'ultima sortita due esponenti politici, parlamentare in un caso e consigliere regionale nell'altro: «Abbiamo chiesto asilo politico all'ambasciata svedese e lo faremo anche a tutti gli altri Paesi che ancora possono dirsi democratici. In Italia non sono più riconosciuti i diritti fondamentali dell'uomo, il diritto alla salute, al lavoro, allo studio, alla casa... Per questo chiediamo asilo come rifugiati. Qui non ci sentiamo più tutelati da uno Stato che si è dimostrato regime ostile ai cittadini e alla Costituzione». Ad affermarlo sono Sara Cunial, deputata del Gruppo Misto, e Davide Barillari, Consigliere della Regione Lazio.

 

 

Il sit in con professionisti e medici

La singolare iniziativa oggi, con un sit in davanti all'ambasciata di Svezia attuato insieme con medici, avvocati, insegnanti e liberi professionisti. «Abbiamo anche chiesto un'interlocuzione diretta con l'ambasciatore per denunciare i crimini contro l'umanità che stanno avvenendo in Italia». Più o meno nelle stesse ore, l'affollata manifestazione della Cgil dopo l'assalto dei no vax e no pass alla sede centrale del sindacato, a Roma.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 18:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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