CORONAVIRUS

Coronavirus diretta. Ponte di Genova, i sindacati chiedono di fermare il cantiere

Lunedì 23 Marzo 2020
Coronavirus, diretta. Cnn: Italia ha chiesto mascherine e respiratori al Pentagono. Canada chiede rinvio delle Olimpiadi di Tokyo

Coronavirus, il numero dei casi di positività al Covid-19 nel mondo si avvicina oggi a quota 350 mila, mentre il numero dei decessi ha giù superato la soglia delle 14.700 unità. I guariti sfiorano quota 99.000. 

Ponte di Genova, i sindacati chiedono di fermare il cantiere. I sindacati chiedono di riflettere sulla possibilità di fermare il cantiere del nuovo viadotto autostradale di Genova anche se rientra tra le opere strategiche. «Il varo della terza maxi trave è stato un successo, ma adesso pensiamo che sarebbe opportuno ragionare sulla possibilità di rallentare con i lavori. I lavoratori non sono sereni e questo porta a rischi che vanno oltre quello del Covid19, quando si lavora a 40 metri di altezza non si può essere preoccupati», dicono gli edili di Cgil, Cisl e Uil.

Bando per gli infermieri. Un bando online per reclutare infermieri volontari da inviare nelle regioni più colpite dal coronavirus, sul modello di quello per 300 medici lanciato pochi giorni fa dalla Protezione civile. «Lo faremo entro la prossima settimana», ha preannunciato il ministro Francesco Boccia parlando con i giornalisti dopo la quotidiana conferenza stampa del commissario Angelo Borrelli.

Angela Merkel negativa al test. Il primo test sul coronavirus a cui si è sottoposta Angela Merkel è negativo. Lo rende noto il portavoce Steffen Seibert. «Il test di oggi è negativo. Altri test verranno effettuati nei prossimi giorni», ha affermato Seibert, citato dalla Dpa. Merkel aveva scoperto ieri sera che un medico incontrato venerdì scorso, quando si era fatta vaccinare contro lo pneumococco, fosse positivo al coronavirus. Da allora è in quarantena in casa, pur restando in servizio.

Metalmeccanici Lazio pronti allo sciopero. «In assenza di misure concrete per la messa in sicurezza dei lavoratori», i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm del Lazio «proclameranno per il 25 marzo lo sciopero generale della categoria». Le tre sigle rimarcano la richiesta di fermare «tutte le attività non essenziali» e di mettere in sicurezza tutte le altre, dotando i lavoratori dei dispositivi di protezione: «Basta indugi», dicono, «la sicurezza viene prima di tutto».

Altre due vittime tra i medici per l'epidemia a Cremona e a Parma. È deceduto, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), il dottor Leonardo Marchi, medico infettivologo e direttore sanitario della Casa di Cura San Camillo a CremonaPoche ore dopo si è appreso della scomparsa di Manfredo Squeri, medico ospedaliero in pensione. Squeri lavorava come medico responsabile del reparto di Medicina alla Casa di cura Piccole Figlie di Parma, convenzionata con il Servizio sanitario nazionale.

Iss: in Italia contagiati 4.824 operatori sanitari, il doppio della Cina. In Italia, secondo i dati Iss, dall'inizio dell'epidemia sono 4.824 i professionisti sanitari contagiati dal coronavirus, pari al 9% del totale delle persone contagiate, una percentuale più che doppia rispetto a quella cinese dello studio pubblicato su JAMA (3,8%). La fondazione Gimbe, teme che il dato sia ampiamente sottostimato. Chiede che i test vengano estesi a tutti i professionisti e operatori sanitari e che vegano forniti strumenti di protezione a chi è impegnato in prima linea contro l'emergenza.

Sciopero a Leonardo e in altre aziende. Sono diverse le aziende nel settore aerospazio dove sono scattati oggi gli scioperi contro il decreto del governo che avrebbe esteso le attività indispensabili rispetto a quanto concordato con il sindacato. Secondo quanto riporta la Fiom, hanno incrociato le braccia al momento i lavoratori di Leonardo, Ge Avio, Fata Logistic System, Lgs, Vitrociset, MBDA, DEMA, CAM e DAR.

Fiom, scioperi nel torinese. Sono in sciopero i lavoratori degli stabilimenti Avio Aero di Rivalta e di Borgaretto con una adesione di oltre il 90%. Lo rende noto la Fiom si Torino. In questi giorni l'attività in azienda degli stabilimenti torinesi di Leonardo è quasi completamente sospesa per effetto di precedenti accordi sindacali. L'intero comparto dell'aerospazio è stato infatti autorizzato dal Decreto a proseguire le attività - per ragioni puramente economiche - nonostante le imprese di quel comparto svolgano attività molto diversificate e in larga parte non essenziali. Questa mattina hanno scioperato anche i lavoratori della Alessio Tubie della Officine Vica, con adesioni altissime - sottolinea la Fiom - per protestare contro le decisioni aziendali di proseguire normalmente l'attività su produzioni che non sono essenziali. La Alcar e la Brugnago hanno deciso di sospendere le attività dopo la dichiarazione di sciopero della rsu.

Sindacati lombardi, sciopero regionale il 25 marzo. Sciopero regionale per il giorno 25 marzo 2020 nei settori assistiti dalla Filctem, Femca, Uiltec in tutte le aziende che non hanno produzioni essenziali e di pubblica utilità per le necessità del paese e in tutti quei luoghi di lavoro dove non ricorrano le condizioni di sicurezza. Lo comunicano in una nota i sindacati: «Il decreto del governo firmato in data 22 marzo, tiene conto solo in misura parziale delle istanze che Cgil, Cisl e Uil hanno posto all'attenzione dell'esecutivo; infatti molte attività non essenziali nè indispensabili sono state inserite tra quelle che possono continuare a lavorare. Abbiamo sempre preteso di mettere la salute e la sicurezza del lavoratore come questioni prioritarie rispetto a qualunque cosa, ma registriamo che il governo ha ceduto alle indebite pressioni di Confindustria: il profitto e l'economia hanno avuto il sopravvento su salute e sicurezza. L'aver inserito nelle attività d'impresa da considerare essenziali (gli ormai famosi codici Ateco) una serie di attività di vario genere che di essenziale non hanno nulla, depotenzia il decreto e crea l'effetto di ridurre ai minimi termini il numero delle lavoratrici e dei lavoratori che potranno »rimanere a casa«». «Chiediamo alle associazioni datoriali e alle aziende di avere senso di responsabilità e di non determinare ulteriori tensioni ed esasperazioni tra i lavoratori - concludono i sindacati - Pertanto auspichiamo l'utilizzo degli ammortizzatori sociali per consentire la fermata dei lavoratori».

Confindustria, Boccia: perderemo cento miliardi al mese. «Con questo decreto si pone una questione che dall'emergenza economica ci fa entrare nell'economia di guerra», avverte il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, dopo lo stop a tutte le attività economiche non essenziali. «Il 70% del tessuto produttivo italiano chiuderà», «Se il Pil è di 1800 miliardi all'anno vuol dire che produciamo 150 miliardi al mese, se chiudiamo il 70% delle attività vuol dire che perdiamo 100 miliardi ogni 30 giorni», sottolinea, ospite di Circo Massimo su Radio Capital, secondo quanto riporta una nota dell'emittente. «L'economia non deve prevalere sulla salute ma dobbiamo far sì che tantissime aziende per crisi di liquidità non riaprano», avverte il presidente di Confindustria: «Qualsiasi azienda che arriva a fatturato zero, come immaginiamo che possa sopravvivere? » dalla preoccupazione dobbiamo arrivare alle soluzioni« Confindustria, dice, ha »proposto di allargare il fondo di garanzia per dare liquidità di breve alle imprese, ne usciremo con più debito ma dovrà essere pagato a 30 anni come se fosse un debito di guerra, perché così è. Poi vedremo quanto dura. Se sono 15 giorni è un conto, se sono mesi un altro. I decreti anticrisi del governo, il primo di 25 miliardi, servivano a dare una mano per la cassa integrazione che ora però diventerà massiva con le aziende che chiudono, ora serviranno numeri molto più rilevanti - sottolinea Vincenzo Boccia -. L'Ue ne ha preso atto con la sospensione del patto di stabilità. Ora si deve pensare a superare la fase 1, quella dell'emergenza sanitaria, ma dobbiamo già pensare alla fase 2. Dobbiamo lavorare sul garantire la liquidità di breve perché ci sono costi fissi, come gli affitti, che restano anche se le aziende sono chiuse. Il secondo aspetto immediato è costruire sin da ora una grande operazione di opere pubbliche in modo che la domanda pubblica compensi il calo di domanda privata che ora è a zero. Chiudere per motivi di legge o di domanda è la stessa cosa».

Borse in Europa in profondo rosso: Milano -2,2%. Avvio in forte calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib in apertura cede il 2,5% a 15.340 punti e poi Piazza Affari riduce il calo a -2,2% con lo spread tra Btp e Bund che ha toccato la punta di 204 punti base con il rendimento del decennale italiano all'1,67%.

Crolla il mercato degli smartphone. Secondo Strategy Analytics a febbraio ha registrato un -38% rispetto allo stesso periodo 2019, «il più grande calo di sempre nella storia degli smartphone». Le spedizioni di Huawei - già provate dal bando Usa - crollano a 5,5 milioni di unità e l'azienda cinese cede il terzo posto a Xiaomi. Al primo e secondo restano Samsung e Apple, in calo. In Cina molte aziende e negozi sono rimasti chiusi per l'epidemia.

Nel frattempo cresce la preoccupazione e la paura del contagio tra gli atleti di tutto il mondo, tanto che la prima delegazione, quella del Canada, che dice no alle Olimpiadi, chiedendo di rimandare di un anno l'appuntamento di Tokyo.  Il Canada «ha preso la difficile decisione di non inviare squadre» alle Olimpiadi di Tokyo quest'estate a causa del coronavirus, annunciano i comitati olimpico (Coc) e paralimpico (Cpc) canadesi. «Il Coc e il Cpc sollecitano il Comitato olimpico internazionale, il Comitato paralimpico internazionale e l'Organizzazione mondiale della sanità a rinviare i Giochi di un anno», affermano i due organi in una dichiarazione supportata dalle loro commissioni di atleti, organizzazioni sportive nazionali e governo del Canada.

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Giappone: ieri 5 morti, bilancio sale 49. Cinque persone sono morte ieri in Giappone a causa della pandemia di coronavirus. La Cnn sottolinea come si tratti del bilancio più grave per il Paese dall'inizio dell'emergenza. In totale, hanno confermato le autorità sanitarie, sono 49 le persone morte in Giappone con la Covid-19, compresi otto passeggeri della nave da crociera Diamond Princess che era stata lasciata in quarantena nel porto di Yokohama. Sempre ieri nel Paese si sono registrati 42 nuovi casi di coronavirus e, segnala ancora la Cnn, il dato complessivo è così salito a 1.801 casi di infezione, compresi 712 passeggeri della Diamond Princess. Oggi il premier giapponese Shinzo Abe ha per la prima volta aperto alla possibilità di rinviare le Olimpiadi di Tokyo in programma dal 24 luglio.

Olimpiadi: in Giappone il premier Abe 'apre' al rinvio dei Giochi di Tokyo. Alla luce della situazione sanitaria, in Giappone e all'estero, ma anche della crescente opposizione di molte federazioni nazionali, oggi il premier giapponese Shinzo Abe ha per la prima volta aperto alla possibilità di rimandare le prossime Olimpiadi di Tokyo. Parlando in Parlamento, Abe ha spiegato che se il Giappone dovesse trovare difficile lo svolgimento dei Giochi nella loro «forma completa» a causa della pandemia di coronavirus, «dovrà prendere in considerazione la possibilità di rimandarle», ponendo la massima priorità sulla salute degli atleti. Il premier ha aggiunto che la cancellazione non è all'ordine del giorno poiché anche il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha escluso la cancellazione totale degli eventi.

Le Olimpiadi di Tokyo sono in calendario dal 24 luglio al 9 agosto mentre i Giochi paralimpici dal 25 agosto al 6 settembre. Le parole di Abe - che per la prima volta ammette la possibilità di un rinvio - arrivano un giorno dopo che il CIO ha affermato di voler decidere se tenere o meno i Giochi entro le prossime quattro settimane. Il numero uno del comitato olimpico Thomas Bach, che fino ad ora aveva resistito alle discussioni sul rinvio dell'evento, ha affermato che la vita umana ha la precedenza su tutto il resto, aggiungendo di sperare che alla fine ci sarebbe stata una «fiamma olimpica come la luce alla fine di questo tunnel buio». Nel XX secolo le Olimpiadi sono state cancellate nel 1916 a causa della prima guerra mondiale, e nel 1940 e 1944 durante la seconda guerra mondiale. La decisione finale sarà presa dal CIO, dalla città di Tokyo e dal Comitato Olimpico giapponese, le tre parti che nel 2013 hanno firmato il contratto in occasione della assegnazione dei Giochi 2020.

Cnn: «Italia ha chiesto aiuto al Capo del Pentagono per mascherine e respiratori». L'Italia avrebbe chiesto aiuto al segretario alla Difesa Usa, Mark Esper, nel mezzo dell'emergenza coronavirus. Lo sostiene la Cnn, che cita un funzionario della Difesa Usa secondo cui il ministero della Difesa italiano avrebbe lanciato un appello diretto a Esper per la fornitura di materiale medico sanitario come mascherine e respiratori. Stando alla Cnn il governo italiano avrebbe anche chiesto l'assistenza dei militari Usa di stanza nel nostro Paese per ospedali da campo e personale medico in modo da affiancare le forze italiane già impegnate a far fronte all'emergenza.

Usa, almeno 413 morti e più di 34mila casi. Sono almeno 413 le persone morte negli Stati Uniti a causa della diffusione del coronavirus. Lo riporta la Cnn, che - sulla base dei dati provenienti dai singoli stati e dalle agenzie federali - parla di almeno 34.276 casi di Covid-19 negli Stati Uniti. Il primo caso, ricorda, è stato segnalato il 21 gennaio: era un uomo dello stato di Washington rientrato dalla Cina. Da allora il bilancio più grave arriva da New York, con 114 morti. Poi ci sono lo stato di Washington, con 95 vittime, e la California con 32.

Corea del Sud, nuovi contagi al minimo. Buone notizie dalla Corea del Sud. Il Paese registra il numero più basso di nuovi casi di coronavirus da fine febbraio. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), sono 64 i nuovi casi di infezione e in totale sono 8.961 le persone che nel Paese si sono ammalate a causa della diffusione della Covid-19. Ieri in Corea del Sud sono morte altre sette persone che erano risultate positive ai test per il coronavirus e, riporta l'agenzia Yonhap, il bilancio complessivo delle vittime sale così a 111. Stando ai Kcdc, la maggior parte delle vittime sono anziani con patologie pregresse.

Cina: nessun contagio locale. La Cina segnala 39 nuovi casi 'importati' di coronavirus, ma nessuno di trasmissione locale della Covid-19. Nella provincia di Hubei altre nove persone sono morte ieri a causa della pandemia, secondo gli ultimi dati diffusi dalla Commissione sanitaria nazionale. Nel gigante asiatico, riportano i media ufficiali, sono in totale 353 i casi 'di ritornò. Dieci degli ultimi 39 vengono segnalati a Pechino e altrettanti a Shanghai. Ieri, ha confermato stamani la Commissione sanitaria nazionale, altre 459 persone sono state dimesse dagli ospedali per un totale di 72.703 dall'inizio dell'emergenza. Nel Paese sono 81.093 i casi confermati di Covid-19 e sono 3.270 le persone morte a causa della diffusione del coronavirus.
 

 
 

 

Ultimo aggiornamento: 24 Marzo, 08:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA