Variante Delta e discoteche, vertice Cts-Ministero della Salute: aumento del tracciamento e più tamponi

Giovedì 24 Giugno 2021
Variante Delta e discoteche, vertice tra Cts e Ministero della Salute

In attesa dei risultati della nuova indagine dell'Istituto superiore di sanità sulla diffusione delle varianti del virus SasrCov2 in Italia, attesi a breve e che dovrebbero confermare un aumento dei casi da variante Delta, arriva una stretta sui controlli ed il tracciamento proprio di questa mutazione, più temibile poichè ad alta trasmissibilità, mentre a livello europeo la cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato la richiesta di un «approccio coordinato» soprattutto sugli ingressi di viaggiatori provenienti dai Paesi dove le varianti sono più diffuse. La stretta sui controlli è stata decisa dopo un vertice tra il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli, il ministro della Salute Roberto Speranza ed i sottosegretari Andrea Costa e Pierpaolo Sileri. In particolare, sulla variante Delta si sta programmando un aumento del tracciamento specifico: tra le ipotesi, un maggior numero di tamponi, attenzione ai focolai, ma anche ai singoli casi.

 

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La variante Delta corre in Europa

Ad accrescere le preoccupazioni vi è poi anche il 'caso Finlandià. Il ministero della Salute ha infatti trasmesso alle Regioni una nota di allerta, raccomandando di potenziare il sequenziamento ed il contact tracing, dopo il rilevamento di focolai da variante Delta in ospedali finlandesi. Le autorità della Finlandia, ha comunicato il ministero, riferiscono di un esteso focolaio di casi con variante Delta che ha colpito 4 strutture ospedaliere del Paese nel mese di maggio per un totale di 98 casi. Il tasso di letalità è stato del 17,3%. Dei 98 casi, 18 operatori sanitari e 42 pazienti avevano ricevuto almeno una dose di vaccino. Analogamente, dei pazienti deceduti, il 70,6% aveva ricevuto almeno una dose (un paziente ne aveva ricevute 2). Da qui la raccomandazione alle Regioni di applicare con rigore le misure di contenimento e di sequenziare prioritariamente, tra gli altri, i campioni di individui in arrivo da Paesi con alta incidenza di varianti e di soggetti vaccinati che si infettano nonostante lo sviluppo dell'immunità.

 

 

 

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Dati ancora in calo

Sul fronte dei numeri, tuttavia, il bollettino quotidiano del ministero della Salute conferma il trend in decrescita: sono 927 i positivi al test nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 951), e continuano a calare i ricoveri nelle terapie intensive (-16 in un giorno) e nei reparti ordinati (-113). Stabile allo 0,5% il tasso di positività. Sono invece 28 le vittime nelle ultime 24 ore: il dato è stato rettificato dal ministero, secondo cui Friuli Venezia Giulia e Veneto hanno svolto dei «ricalcoli che hanno portato a modificare i numeri acquisiti». Invita ad ogni modo a non abbassare la guardia il Commissario all'emergenza Francesco Figliuolo: «La variante Delta preoccupa, ma abbiamo fiducia nella scienza, i vaccini proteggono. Ma questo ci deve indurre a continuare ad avere comportamenti corretti», ha detto. Mentre il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri avverte che «i numeri della variante Delta in Italia sono aumentati e continueranno ad aumentare, tenderà a sostituire anche da noi come nel Regno Unito, la variante inglese. Il nostro compito - ha sottolineato - è rallentarne la velocità di diffusione e rafforzare il tracciamento per limitarne i casi». E bisogna consentire una più rapida vaccinazione con le seconde dosi. Con 2 dosi, infatti, «gli effetti clinici di questa variante sono limitati».

 

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I vaccini sono efficaci

Sembra confermata, dunque, l'efficacia dei vaccini: «Con il Pfizer - spiega l'immunologo e membro del Cts Sergio Abrignani - si ha buona protezione dalla variante Delta, sia di infezione che in termini di sviluppo della malattia e morte. I vaccini funzionano». Al momento, casi da variante Delta sono segnalati in varie Regioni italiane. In Campania, ad esempio, ad oggi si registrano 82 infetti, di cui solo 2 in ospedale. Il 10% di questi aveva già fatto una dose di vaccino. A fronte di ciò, la Fondazione Gimbe chiede maggiore decisione nelle azioni da promuovere: «Non è accettabile una gestione 'attendistà della variante Delta, contro cui - avverte - occorre subito potenziare sequenziamento e contact tracing, screening per chi arriva dall'estero e la seconda dose in over 60 e fragili». La preoccupazione cresce anche negli Stati che sembravano aver superato l'emergenza, a partire da Israele. Qui, per il terzo giorno consecutivo si sono registrati oltre 100 nuovi casi, dovuti in larga parte proprio alla variante Delta, e dalla prossima settimana tornerà l'obbligo della mascherina al chiuso. E sono corse ai ripari anche le autorità maltesi, che hanno deciso di anticipare la seconda dose del vaccino AstraZeneca.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 23:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA