«Mio marito schiacciato dall'albero,
non è stata soltanto una fatalità»

Martedì 11 Febbraio 2020 di Simona Chiariello

«Vogliamo che si faccia luce su quanto accaduto. Non si può ridurre tutto a una fatalità». Sono le parole di Rosanna Avagliano, la moglie di Gioacchino Mollo, l’oculista di 61 anni morto giovedì scorso, travolto da un albero secolare mentre passeggiava con il cane Charlie sul marciapiede, vicino alla villa comunale Borsellino Falcone in via Crispi, a Cava de' Tirreni. Poche parole perché lo choc per la scomparsa del marito è ancora troppo forte. In questi giorni l’angoscia e il dolore che ha travolto lei e le sue tre figlie non lascia spazio a nulla. Tutto, anche il desiderio di conoscere la verità, deve attendere. Ci sarà il tempo e la forza di capire se quell’albero era sicuro? E, soprattutto, se andava tagliato? «Non ci si può limitare a chiudere la villa comunale», dice la signora Rosanna.

Accanto al dolore e lo sconforto ci sono però le decine e decine dimostrazioni di affetto e amore che giungono dagli amici del dottore Mollo, dai conoscenti e dai suoi tanti pazienti che non riescono a scindere le eccellenti qualità professionali dalle sue doti umane. E anche per questo che la famiglia del dottore ci tiene a precisare che la loro casa è aperta a coloro che vogliono stare loro vicino in questi giorni così difficili. La notizia, trapelata nelle ore successive alla tragedia, della volontà di dispensare dalle visite di condoglianze è stata smentita dalla stessa famiglia. La casa di Corso Umberto non è chiusa, così come il portoncino. Le figlie Alessia, Maria Laura e Martina insieme alla madre hanno deciso di scrivere una lettera in ricordo del padre e del marito che tutti conoscevano come «Gecchi».

Ultimo aggiornamento: 08:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA