Un padre «perfetto sconosciuto»:
il figlio può cambiare cognome

di Viviana De Vita

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Non sopportava più di dover essere identificato con il cognome del padre biologico che, per lui, era un perfetto estraneo non avendolo mai conosciuto e non avendo avuto da lui alcun sussidio economico. Nonostante un provvedimento del tribunale per i minori avesse sancito la decadenza della responsabilità genitoriale dell’uomo e il minore, un ragazzino di 10 anni, fosse stato adottato dal marito della madre, continuava a portare quel cognome divenuto per lui fonte di malessere soprattutto dopo la nascita di altri due fratellini. È stata proprio la diversità di cognome tra lui ed i suoi fratelli a creare una situazione ingestibile per il minore che ha dovuto intraprendere un percorso di psicoterapia. Non voleva più andare a scuola né partecipare a gite e ad altre iniziative dove avrebbe dovuto presentarsi con quel cognome che, per lui, era un evidente segno di differenza dal resto della famiglia. È stato allora che i suoi genitori, rappresentati dall’avvocato Viviana Caponigro, hanno chiesto e ottenuto dal prefetto il cambio del cognome del figlio attraverso un provvedimento amministrativo. I motivi di accoglimento risiedono nel provato disagio psicologico del ragazzino che si è trasformato in un reale malessere che aveva cominciato ad interferire sul suo normale sviluppo psichico. 
Mercoledì 20 Febbraio 2019, 06:25
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