La gang che assalta i parcometri:
bloccano le monete, poi le rubano

di Giovanna Di Giorgio

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Cartacce, scampoli di cartone, brandelli di plastica, oggetti metallici, ritagli di stoffa e addirittura spugne. La fantasia non manca. E il danno è fatto. È l’ultima trovata, l’ennesimo atto di microcriminalità che si sta diffondendo in città: bloccare i parcometri ostruendo il bocchettone da cui vengono erogate le monete di resto agli utenti che pagano il ticket per la sosta. E poi passare, dopo tre o quattro ore, a riscuotere il bottino. Lo ha scoperto Salerno Mobilità dopo decine di segnalazioni di automobilisti esasperati. Un vero e proprio sistema di furto che ha costretto la società in house del Comune di Salerno a sporgere denuncia alla Procura della Repubblica.

Chi ci sia dietro a tale sistema resta, dunque, da scoprire. Così come è da capire se si tratti del gesto di singoli, quali potrebbero essere i parcheggiatori abusivi che provano ad arrotondare il guadagno della giornata, oppure se si sia al cospetto di una vera e propria organizzazione. Di certo, non si tratta di episodi isolati che possano far pensare a una bravata. Del resto, con l’eliminazione del sistema dei gratta e sosta, in città si contano ormai circa cento parcometri. Manometterli significa incassare non poco denaro. Tanto più che le zone maggiormente prese di mira sono quelle centrali nonché quelle con maggiore ricambio: via Roma, corso Garibaldi e il Trincerone in primis. Ma anche via Vinciprova e via Carella. «In un primo momento – spiega l’amministratore unico di Salerno Mobilità, Massimiliano Giordano - abbiamo registrato singoli malfunzionamenti. Poi, però, le segnalazioni e le lamentele degli utenti sono aumentate in maniera esponenziale. Dal singolo episodio, insomma, sembra di essere passati a un vero e proprio sistema».

Ma come agiscono i ladruncoli dei parcometri? Inseriscono oggetti di vario genere nel bocchettone da cui la macchina eroga il resto delle banconote o delle monete introdotte dall’utente per pagare il ticket da esporre sul cruscotto dell’automobile. L’oggetto ostruisce il passaggio del denaro, che rimane così bloccato nel parcometro stesso. Bastano tre o quattro ore perché nel dispositivo si accumulino un bel po’ di soldi.
Giovedì 11 Gennaio 2018, 06:28
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-01-12 09:43:09
I napoletani sono incredibili: hanno automatizzato pure il lavoro del parcheggiatore abusivo. Scendere in strada e guardare davvero le macchine era troppo faticoso...
2018-01-11 09:37:47
Fanno bene Nemmeno piu diritto a parcheggiare e tornarr a casa dopo lavorato onestamente possiamo. Bisogna pagare anche se fai pipì Bastaaaa
2018-01-11 07:06:22
pezzenti

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