Pescatori di frodo, la primula rossa
in manette dopo 10 anni in fuga

di Petronilla Carillo

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«Siete bravi, mi avete preso». Per dieci anni era riuscito a farla franca pescando tonni rossi sottomisura che poi rivendeva al mercato nero, in violazione di tutte le leggi in materia. Per gli uomini della guardia costiera di Maiori e di Salerno era l’Arsenio Lupin della pesca di frodo. E anche l’altra notte, nonostante il blitz dei militari della Marina, ha tentato una inutile fuga a bordo della sua bicicletta con una ventina di tonnetti rossi di una quarantina di centimetri l’uno. Sottomisura, quindi illegalmente pescati. A «coprirlo» una rete di persone che erano lì, come spesso la notte, a fare da vedetta avvisando nel caso arrivasse la guardia costiera. Si conclude così una settimana all’insegna dei sequestri di tonni nell’ambito di una operazione coordinata dal comandante della Capitaneria di porto di Salerno, il capitano di vascello Giuseppe Menna, che ha visto in campo gli uomini di Salerno e di Maiori. L’operazione è stata chiamata in codice «Rosso Lupin».
Giovedì 8 Novembre 2018, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 08-11-2018 12:01
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2 di 2 commenti presenti
2018-11-08 15:49:30
c'è qualcuno che crede veramente che i nostri mari e le nostre coste siano controllate dalle forze dell'ordine? loro sono in squadra e in pompa magna solo se c'è la televisione e addirittura a bordo di una delle unita c'è il comandate generale! neanche in estate c'è controllo in mare, insomma per non farla troppo lunga a mere succede esattamente quello che succede a terra, sono assenti per che stavano "operando" altrove!
2018-11-08 08:02:41
Ma che bravi hanno arrestato un grande bracciniere che in bicicletta vendeva addirittura 40 tonnetti che grande operazione

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