Morto in scooter, l'ultimo abbraccio:
«Pietro, un capolavoro di ragazzo»

di Mario Amodio

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«Eri un capolavoro di ragazzo». Così gli amici hanno ricordato Pietro Villani. Ieri, nel giorno dell'ultimo saluto. A Praiano. Perchè la sua vita è stata come una di quelle scintille che si spengono troppo in fretta. «La tua scintilla ha acceso un fuoco che per sempre riscalderà i cuori e illuminerà le anime. Per sempre Pietro» c'era scritto su uno striscione affisso sul muro della scuola di Praiano. Una frase stampata su cento e più magliette bianche indossate da giovani e adulti presenti dentro e fuori la chiesa di San Gennaro per l'ultimo saluto al ragazzo di 15 anni morto nella notte tra sabato e domenica in seguito a un. incidente stradale tra due scooter di piccola cilindrata. E ieri nel paesi che piange uno dei suoi giovani modello, c'erano oltre un migliaio di persone.

Una folla commossa di amici e conoscenti che si sono stretti attorno a papà Pasquale, mamma Erminia e alla sorellina Gloria. Una famiglia distrutta dal dolore ma che ha trovato la forza di ricordare il loro figliolo attraverso un'immagine (quella di un tramonto policromo visto dalla piazza di Vettiva) e una canzone: “Come un pittore“ dei Modà. E lo hanno fatto. per laciRe un monito: amare la vita. «Come l’autore di questa canzone, che Pietro ha cantato alla fine dell’ultimo anno scolastico delle Secondarie di Primo Grado, noi genitori gli abbiamo mostrato la semplice bellezza della vita - hanno scritto i genitori - Quella che risiede nelle piccole, grandi cose che ci circondano. Il testo è il saluto al nostro Pietro, perchè descrive la vita attraverso i suoi colori più belli, come noi abbiamo fatto con lui. Neanche noi abbiamo il colore per le tempeste, ma abbiamo tanto, tanto amore da donare, per colorare la vita, anche quando sembra che abbia perso i suoi colori».
Giovedì 22 Agosto 2019, 06:35 - Ultimo aggiornamento: 22-08-2019 07:20
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