Harry, nuovo attacco alla Royal Family: «Mi sentivo un animale in uno zoo»

Giovedì 13 Maggio 2021
Harry, nuovo attacco alla Royal Family: «Mi sentivo come se fossi in The Truman Show e un animale in uno zoo»

Continua la pioggia di critiche da parte del principe Harry alla Royal Family. Nel mirino, papà il principe Carlo. Un padre non all'altezza del ruolo da genitore che Harry attacca sul podcast Armchair Expert di Dax Shepard. Il ribelle reale ha detto oggi che si è trovato costretto a trasferirsi in California per rompere «il ciclo di dolore» nel quale ormai, dalla morte di LadyD, era dento: lo ha fatto «per i figli». Il duca del Sussex racconta anche dei suoi anni difficili dopo la morte della mamma, voleva anche lasciare la scuola a causa di «quello che Carlo ha fatto a mia madre». Lo straordinario assalto di Harry alla famiglia reale arriva, due mesi dopo averli accusati di razzismo nei confronti del figlio di due anni Archie, sul podcast "Armchair Expert" di Dax Shepard. Lo spettacolo che ha promosso la sua serie Apple TV + salute mentale con Oprah Winfrey, The Me You Can't See, che sarà presentato in anteprima venerdì prossimo - ed è stato anche promosso oggi in un tweet da Dax.

 

 

 

 

 

 

Un dolore genetico - Harry, che aspetta la secondogenita da Meghan Markle, ha raccontato anche che negli anni ha capito che la colpa non era esclusivamente del padre quanto piuttosto dell'educazione che il principe Carlo aveva ricevuto da parte della regina Elisabetta e del principe Filippo, il principe di Galles ha specificato quindi che il padre aveva «trattato me come è stato trattato», chiamandolo «dolore genetico». Durante l'ampia intervista della durata di 90 minuti, Harry - ormai dallo slang più americano che britannico - ha detto: «Non penso che dovremmo puntare il dito o incolpare qualcuno, ma certamente quando si tratta di genitorialità, è una questione ereditaria probabilmente: se ho sperimentato una qualche forma di dolore o sofferenza è a causa del dolore o della sofferenza che forse mio padre o i miei genitori avevano sofferto» ma aggiunge «mi assicurerò di interrompere quel ciclo in modo da non farlo passare anche ai miei figli». Il ruolo dei genitori è difficile lo spiega ma bisogna fare il massimo e provare a dire «so cosa mi è successo, farò in modo che non sia così per i miei eredi». Non era nelle intenzioni di Harry, specifica, trasferirsi ma «a volte devi prendere decisioni e mettere la tua famiglia al primo posto e mettere al primo posto la tua salute mentale». Il duca ha inoltre definito la vita a corte «un misto tra il Truman Show e l'essere un animale in uno zoo» - quando il personaggio di Jim Carrey scopre che la sua vita è un dramma televisivo - e ha detto di aver lasciato l'anno scorso per mettere «al primo posto» la sua famiglia e la salute mentale. 

 

 

 

L'importanza di Meghan - Il Duca del Sussex ha poi raccontato della sua vita prematrimoniale e delle feste sfrenate con abuso di alcol e droga. Ha raccontato di quanto Meghan per lui sia stata fondamentale per capire che doveva fermarsi e pensare alla sua salute mentale e fisica. Da qui il pensiero primo del capire se fosse giusto per lui rimanere a Londra. «Avevo poco più di vent'anni e stavo pensando che non voglio questo lavoro, non voglio essere qui. Non volevo farlo. Guarda cosa ha fatto a mia madre, come potrò mai sistemarmi e avere una moglie e una famiglia quando so che succederà di nuovo». Ha aggiunto che il suo stato d'animo era: «Ho visto dietro le quinte, ho visto il modello di business e visto come funziona tutta questa faccenda e non voglio farne parte».

«E poi una volta che ho iniziato a fare terapia è stato come se la bolla in cui vivevo fosse scoppiata. Ho tirato fuori la testa dalla sabbia e l'ho scrollata di dosso e ho pensato, sei in questa posizione di privilegio, smettila di lamentarti e smettila di pensare che vuoi qualcosa di diverso - rendilo diverso - perché non puoi uscirne. Come farai queste cose in modo diverso, renderai orgogliosa tua madre e utilizzerai questo privilegio per influenzare davvero il cambiamento».

 

Il volontarianto, una salvezza come per Lady Diana - Guardando indietro è stato per il principe fondamentale il volontariato. «Una volta che hai sofferto, non vuoi che altre persone soffrano» e parla della sua vita normale a Los Angeles, «ora posso camminare sentendoi un po' più libero, posso portare Archie sula mia bicicletta, a Londra non avrei mai avuto la possibilità di farlo».  Mostrando la sua anima, il 36enne Harry, che attualmente vive nella sua villa californiana da 14 milioni di dollari con sua moglie e suo figlio, ha detto di essere nato da privilegiata ma ha lasciato intendere che crede che le cose siano cambiate da quando Meghan gli ha fatto capire l'importanza della vita reale: «Non è necessario essere una principessa, puoi creare la vita che sarà migliore di quella di qualsiasi principessa se sarà quella che tu hai scelto di vivere».

 

La relazione nascosta - Il duca di Sussex ha confidato a Dax che era così disperato da nascondere la sua relazione con Meghan, ha detto: «La prima volta che io e Meghan ci siamo incontrati perché venisse a stare con me, ci siamo incontrati in un supermercato a Londra, fingendo di non conoscerci, mandandoci messaggi dall'altra parte dei corridoi». Harry non ha detto quale supermercato ha visitato, ma nel novembre 2016, Meghan è stata avvistata mentre lasciava un negozio Whole Foods nella zona ovest di Londra, a poche centinaia di metri da Kensington Palace.

 

 

Ultimo aggiornamento: 22:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA