Turismo, Confesercenti Sicilia: +23% presenze in estate ma 5,5% delle imprese non riapre

Martedì 27 Luglio 2021
Turismo, Confesercenti Sicilia: +23% presenze in estate ma 5,5% delle imprese non riapre

Tornano i turisti in Sicilia e l'isola registra un aumento del 23% delle presenze nell'estate 2021. Resta tuttavia la scia della crisi pandemica e il 5,5% delle imprese non riapre rimandando l'apertura al 2022 o alla fine del 2021. Il dato è contenuto in un focus elaborato dal Centro studi turismo di Confesercenti che nell'ambito di uno studio più ampio realizzato per Assoturismo ha delineato le prospettive della stagione estiva, tastando il polso agli imprenditori del settore.

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In base alle informazioni fornite da un campione di imprenditori della ricettività, il mercato turistico del trimestre giugno-agosto 2021 dovrebbe registrare una crescita di presenze del 23,2 per cento, con un trend decisamente migliore per il comparto alberghiero (+25 per cento), rispetto a quello extralberghiero (+18,6 per cento).   In valori assoluti si stima che in Sicilia arriveranno 1,4 milioni di turisti (+21,5 per cento) e i pernottamenti dovrebbero salire a circa 4,5 milioni. Un volume di mercato che fa ben sperare sull'esito della stagione estiva, anche se i livelli del trimestre 2019 appaiono ancora lontani (-39 per cento).

L'83 per cento dei flussi turistici sarà composto da italiani con un aumento stimato del 22,7 per cento rispetto al 2020; da giugno ad agosto i pernottamenti dei connazionali nelle strutture ricettive dovrebbero superare i 3,7 milioni. Invece, la crescita della domanda straniera è stimata al 26,2 per cento e complessivamente i pernottamenti del periodo si attesteranno oltre le 731mila unità. 

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Per quanto riguarda i mercati esteri, gli arrivi più significativi sono attesi dai mercati Ue. Ad oggi, le nazionalità segnalate in sensibile aumento risultano francese, tedesca, svizzera, olandese. Se da un lato, i segnali che emergono dal mercato diffondono ottimismo tra le imprese turistiche, dall'altra va sottolineato che nei lunghi mesi di inattività del settore si sono generate crescenti difficoltà tra i diversi comparti ricettivi. Infatti, dalle informazioni raccolte si stima che almeno il 5,5 per cento delle imprese ricettive della Sicilia ha deciso di non ripartire in estate. «Le motivazioni di tali scelte sono da ricondurre al forte ridimensionamento della domanda estera e, in generale, alla forte incertezza sulla dimensione reale della domanda turistica estiva», spiegano da Confesercenti. 

Ultimo aggiornamento: 28 Luglio, 11:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA