Gigi ​Proietti, la tv l’ultimo palco per l’addio: domani i funerali ma non ci sarà nessun corteo

Mercoledì 4 Novembre 2020 di Gloria Satta
​Gigi ​Proietti, la tv l’ultimo palco per l’addio: domani i funerali ma non ci sarà nessun corteo

Domani l’ultimo addio a Gigi Proietti. I funerali dell’attore, tradito dal cuore all’alba del 2 novembre, il giorno in cui compiva 80 anni, si svolgeranno di mattina nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo. La sindaca Virginia Raggi proclamerà il lutto cittadino ma, in tempi di Covid, i romani non potranno partecipare alla cerimonia né assieparsi davanti al sagrato per salutare il feretro: l’ingresso in chiesa, strettamente contingentato, sarà consentito soltanto ai familiari e agli amici più intimi di Proietti registrati in una apposita lista. Non sarà dunque possibile replicare il bagno di folla che nel 2003 accompagnò i funerali di Alberto Sordi a San Giovanni: in quell’occasione lo stesso Proietti declamò tra gli applausi commossi un sonetto romanesco da lui composto in ricordo del collega che lo considerava «il più bravo di tutti».

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Domani, per evitare assembramenti, non ci sarà nemmeno il corteo funebre attraverso le strade del centro storico care a Gigi. Ma per permettere agli italiani di partecipare all’estremo saluto, le esequie saranno trasmesse in diretta su Rai1 a partire dalle 10 ed è facile prevedere un ascolto record: la morte inaspettata di Proietti ha colpito tutti e lunedì sera la messa in onda su Rai1 di Cavalli di battaglia, lo show condotto dall’attore nel 2017, ha battuto perfino il Grande Fratello Vip su Canale 5 (4.505.000 spettatori contro 3.279.000). In attesa dei funerali, 8 il Comune di Roma decideva di intitolare a Proietti il Globe Theatre.

Ieri la camera ardente alla clinica Villa Margherita ha ospitato fino all’ultimo l’omaggio degli amici, noti e sconosciuti, dell’attore. E a fargli compagnia nell’ultimo viaggio sarà una copia del “Messaggero” del 3 novembre, quella con i servizi sulla sua scomparsa: la famiglia ha deciso di calarla nel feretro perché Gigi teneva molto al nostro giornale, considerandolo un’espressione tangibile, affidabile del suo legame con Roma, tanto che raccomandava scherzando alla sua storica addetta stampa Cinzia D’Angelo, come un tormentone: «Quando muoio, famme mette’ in prima pagina sur Messaggero e si nun ce riesci vengo e te tiro i piedi». 

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In questi giorni Sagitta, la compagna di Proietti, e le figlie sono molto provate ma stanno vivendo questo momento di dolore nella massima riservatezza. Carlotta, cantante e attrice come il padre, ha affidato ai social la sua sofferenza e al tempo stesso il ringraziamento a tutte le persone che hanno espresso il rammarico per la scomparsa dell’attore. «Ho pensato tanto a questo momento, l’ho sognato, ne sono stata terrorizzata», ha postato su Instagram accompagnando le parole con una foto in cui appare abbracciata a Gigi. «Un papà famoso vuol dire tante cose, tra queste non avere un’intimità perché quando esce la “notizia” si scatena lo ”scoop”... Tutte parole che col momento che vivi non c’entrano niente. Malgrado questo però, le vostre parole e tutti i messaggi che ci stanno arrivando corrispondono all’amore che tutti provavate per papà. Voglio dire grazie con tutto il cuore ad ognuno di voi e lo farò, piano piano. Il dolore è forte, ma sappiamo che non è solo nostro, questo lutto è di tutti. Papà ha vissuto per il suo pubblico e il vostro affetto lo dimostra. Grazie e ancora grazie per tutto questo amore». Gli omaggi all’attore continuano. E il produttore Adriano Aragozzini, ex patron di Sanremo, ha aggiunto: «Il mio unico rammarico è non averlo portato a Broadway. Avrebbe avuto un successo clamoroso, ma lui non accettò mai. Temeva di non piacere abbastanza».
 

Ultimo aggiornamento: 07:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA