Napoli, gran finale e Scafati ko;
Sacripanti: che vittoria, siamo felici

Domenica 3 Gennaio 2021 di Stefano Prestisimone

La Gevi mette le marce alte nell'ultimo quarto, piazza un'accelerata clamorosa e batte Scafati con margine (78-90) nel derby attesissimo tra le capolista. Partita magnifica, di gran lunga la più bella vista finora, con clima da playoff in campo, scontri durissimi e difese toste. Scafati è stata in testa fino all'ultimo quarto, quando Napoli ha piazzato un clamoroso 20-2 vincendo il quarto per 34-16. Gran partita di Marini, 26 punti e un'attività incessante, super Mayo, 18 punti, 7 rimbalzi, 3 assist, nonostante una condizione non ottimale. Ora è chiaro quanto valga il piccolo play ex Varese. Peccato per una distorsione alla caviglia nel finale. Si spera non sia nulla di grave. Parks, non pervenuto per 3 quarti anche per problemi di falli, è stato importante nel finale. Ottimi Uglietti, Zerini (nella foto), ma tutti hanno fatto un'ottima partita. Per Scafati il solito Thomas (23 punti), rientrato a 5' dalla fine con partita però rivoltata, Cucci bene, positivo Thomas. 

Parte forte la formazione di casa, 14-4 con la tripla di Marino. Gli azzurri reagiscono e trascinati da Marini, riescono a rientrare a contatto chiudendo il primo quarto sotto di 5 punti sul 20-15. Nel secondo periodo gli azzurri mettono la freccia, + 4 sul 28-24,  nonostante i tre falli di Parks. Poi il parziale di 10-0 della Givova trascinata da Thomas e Rossato. All’intervallo è 34-29 per i padroni di casa. Gli azzurri restano in scia, poi Marini prende la squadra sulle spalle trovando canestri incredibili. Si va all’ultimo intervallo sul 62-56. L’ultimo quarto è straordinario per la Gevi,  Parks trova i primi canestri della sua partita, Mayo è implacabile, Monaldi è chirurgico dalla lunga distanza. La stoppata di Zerini su Thomas è il punto esclamativo.

«Vincere una partita cosi importante ci da soddisfazione per il gran lavoro fatto - dice Sacripanti a fine gara -. Scafati è partita bene, noi abbiamo avuto difficoltà ad allargare il campo, non siamo stati capaci di avere una buona fluidità offensiva. Poi c’è stato un miglioramento difensivo che ci ha permesso di andare in contropiede, il talento di Mayo e di tutta la squadra ci ha aiutato molto. La mossa di giocare senza numeri cinque di ruolo ci ha consentito di fare il salto di qualità che ha deciso la partita, giocando con Lombardi, Parks e Sandri come lunghi. Aver giocato con il quintetto piccolo ha disorientato Scafati che ha perso punti di riferimento. Fare 27 punti nel terzo e 34 nel quarto è la dimostrazione che è stata una mossa vincente. Ho voluto provare a giocare in modo diverso ed è andata bene. Questa squadra, al completo, può essere camaleontica e può sfruttare varie situazione tattiche. Siamo davvero contenti. Concludo dicendo che una partita del genere sarebbe stata molto più bella con il pienone al PalaMangano. Vedere i nostri tifosi venire alla partenza del bus da Napoli per salutarci ed incitarci è stato davvero bello, ci tenevo a ringraziarli».

Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio, 06:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA