Roberto Mancini, bloccato in autostrada, si infuria su Instagram e Aspi lo invita sui cantieri

Giovedì 9 Settembre 2021
Roberto Mancini, bloccato in autostrada, si infuria su Instagram e Aspi lo invita sui cantieri

Roberto Mancini attacca e Autostrade per l'Italia risponde. Il tutto si svolge su Instagram dove il ct dell'Italia è sbottato a causa di un cantiere. Mancini ieri sera, dopo la partita della nazionale che ha battuto per 5-0 la Lituania, è incappato in uno dei lavori sulla rete ligure con un tratto chiuso. Immediata la story con tanto di tag al gruppo, il video il video del cantiere e il commento «vergognatevi».

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La posizione di Aspi

Aspi chiarisce che erano cantieri annunciati e segnalati, e lo invita anzi a visitarli di persona: «Dentro quelle gallerie lavorano ogni giorno e notte centinaia di uomini e donne che danno il massimo per rispettare i tempi di consegna - scrive Autostrade su Instagram - le andrebbe di venire a conoscerli? Saremmo infatti lieti di invitarla a fare un sopralluogo dentro questi cantieri. Troverà tanta passione e impegno, oltre che accesi tifosi suoi e della Nazionale che, invece che vergognarsi, la accoglieranno in modo affettuoso. Che ne pensa? La aspettiamo!» La risposta al Ct di Aspi si apre con i «complimenti per la splendida vittoria sulla Lituania e per il sogno europeo della scorsa estate». La società spiega quindi che la chiusura della A26 verso Genova a partire dal bivio per Novi Ligure/A7 fino al bivio per la A10 è iniziata alle 21 di ieri. «L'informazione della chiusura, inserita anche come previsione nella home page del nostro sito, è stata sempre esposta in modo evidente sui pannelli luminosi in avvicinamento al tratto interessato, sia dalla A7 che dalla A26». «Prendiamo in ogni caso spunto dal suo messaggio e cercheremo di migliorare ancora di più l'informazione di servizio - aggiunge però Aspi -. I nostri tecnici e operai stanno facendo sforzi inauditi per portare avanti un lavoro che non è visibile a chi viaggia, ma che consiste nella completa ristrutturazione delle gallerie per allungarne la durata di decine di anni. Uno sforzo che comporta inevitabili disagi, che noi per primi vorremmo evitare a viaggiatori e cittadini, ma che è necessario per ammodernare le infrastrutture di questo Paese, che risalgono in larga parte agli anni '60/'70».

 

 

Ultimo aggiornamento: 15:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA