Emoji Day, indagine Samsung: al primo posto tra i più utilizzati dagli italiani domina il bacio

Sabato 17 Luglio 2021 di Guglielmo Sbano
Emoji Day, indagine Samsung: al primo posto tra i più utilizzati dagli italiani domina il bacio

Tra restrizioni e una socialità che nell’ultimo anno ha vissuto alti e bassi, la comunicazione online è diventata fondamentale per raggiungere i propri affetti vicini e lontani. Ma a volte, quando le parole non bastano più, c’è bisogno di un piccolo aiuto iconografico, per aggiungere un’estensione di concretezza e prossimità alle proprie comunicazioni. Samsung Italia, in occasione dell’Emoji Day, che si celebra oggi, 17 luglio, ha commissionato a Human Highway, società di ricerca online, un’indagine dedicata alle preferenze e le abitudini degli italiani proprio nell’utilizzo degli emoji, i colorati simboli diventati parte fondamentale della comunicazione tra social network e messaggistica istantanea.

Secondo la ricerca, gli emoji risultano essere utilizzati principalmente per cercare di esprimere al meglio le proprie emozioni (secondo il 55,8% degli intervistati), connotando così in maniera più efficace ogni messaggio. Parimenti, risultano altrettanto indispensabili per chiarire il tono del messaggio (34,2%), evitando spiacevoli fraintendimenti, così come per rafforzare il testo scritto (38%).

Secondo il campione analizzato, che comprende 996 rispondenti eterogenei per età e genere, le persone che utilizzano con maggiore frequenza gli emoji sono le donne di età compresa tra i 35 e i 44 anni, abitanti nel Nord-Est e nel Sud Italia. Sono dunque loro a guidare le classifiche di utilizzo, e da un confronto con i rispondenti uomini risulta evidente come le donne prediligano emoji più connessi ai sentimenti, come il bacio e il cuore rosso (rispettivamente utilizzati dal 50% e dal 36% delle intervistate), mentre la controparte maschile sembra apprezzare maggiormente simboli più neutri, tra cui il pollice alzato (36,1%) e l’occhiolino (19,3%). Differenze e preferenze che contribuiscono a creare una classifica degli emoji maggiormente utilizzati per entrambi i generi dove al primo posto domina proprio il bacio, con il 41,4% di preferenze, a cui segue la risata con le lacrime (40,9%) e il pollice alzato (29,7%).

Nonostante l’anno complesso, è interessante notare come le prime undici posizioni della classifica siano occupate esclusivamente da emoji connotati positivamente, mentre il primo negativo compare solo alla dodicesima posizione; si tratta dell’emoji che piange, che raccoglie il 5,6% delle preferenze. Solo nei mesi più intensi del periodo pandemico si individua una parentesi più particolare, che introduce nelle prime posizioni della classifica alcuni emoji negativi, come due versioni con le lacrime, rispettivamente in quarta e decima posizione, (16% e 10,7%), insieme all’immancabile mascherina in sesta posizione, con il 13,2% di preferenze. Altre novità di questa particolare classifica sono le mani giunte in preghiera, preferite dalle donne (10,2%, rispetto al 7,5% degli uomini) e le dita incrociate, predilette invece dagli uomini (10%, contro il 9,1% delle donne).

Non mancano tuttavia, anche in questo contesto, emoji legati ad affetto e sentimenti, per esprimere vicinanza ai propri cari: proprio quando la situazione globale ha infatti imposto un allontanamento fisico, la tecnologia è stata d’aiuto nel rappresentare non solo affetto e rammarico, ma anche speranza e uno spirito propositivo verso il futuro. A sottolineare questo spirito sono soprattutto le risposte alla domanda “Quale emoji vorresti?”, che evidenziano la voglia di ripartire attraverso gesti semplici, come può essere un messaggio. Tra le risposte più significative si riscontra, infatti, chi desidera un emoji dedicato al vaccino, per sottolinearne l’importanza, uno che esprima chiaramente l’abbraccio, gesto che nel corso della pandemia è particolarmente mancato ed infine un emoji con  l’immancabile arcobaleno, simbolo della ripartenza dopo la tempesta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA