TERNI Gruppetti di giovani e giovanissimi. Grappoli di ragazzini, molti sono minorenni, che si danno appuntamento nei ritrovi della movida. Tutti insieme, senza distanza di sicurezza e senza mascherina. Il divertimento è sfoggiare un disinvolto atteggiamento “negazionista” del Covid. «Non ci preoccupa niente», «Non serve la mascherina», «Ci conosciamo tutti, siamo tutti amici...». Una stupida sfida alla pandemia con tanto di feste no-mask postate sui social.
Al bar e a passeggio senza mascherina: 6 multe. Sanzionato anche un bar
Mascherina obbligatoria a scuola, i pediatri: «Nessun rischio per i bimbi»
Come successo poco prima della chiusura di un bar del centro e poco prima che scattassero i nuovi provvedimenti restrittivi del Governo.
Siamo andati a parlare con i titolari del locale, il Rendez Vous di piazza San Francesco, facilmente riconoscibile nelle foto e nei video postati. Ad accoglierci la titolare Romina che sapeva già tutto: «Si tratta di un gruppo di ragazzi che frequenta il nostro locale da sempre- racconta Romina- martedì sera hanno voluto prendere due tavoli come facevano di solito, sono entrati con la mascherina e non potevo certo impedirlo di farlo».
Poi, intorno alle 17,30 è iniziata la pseudo festa: «Ad un certo punto mentre stavo lavorando dietro il bancone ho sentito urla e canti - racconta Romina- sono subito intervenuta e mi sono accorta che quasi tutti non portavano le mascherine e che erano troppo vicini tra di loro, li ho subito richiamati e mandati via, di più non potevo fare». Poco distante, all’ospedale Santa Maria, non si trova un posto per ospitare pazienti positivi, con le Terapie intensive complete: «Ecco, questo - conclude Romina - glielo dovrebbero far capire i genitori o chi per loro».
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