Giustizia, dossier per Orlando: le richieste dell'Anm

di Petronilla Carillo

SALERNO - Riscrivere le circoscrizioni giudiziarie favorendo il rientro di Sala Consilina nel distretto di Salerno. Sarà questa una delle problematiche che l’Associazione nazionale magistrati porterà questa mattina all’attenzione del ministro della Giustizia Andrea Orlando, in visita a Vallo della Lucania. Un tribunale, quello salese, le cui competenze sono direttamente collegate al destino degli uffici giudiziari di Lagonegro e a quello del distretto della Corte d’Appello di Potenza che, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe essere abolito per diventare distretto interregionale, forse insieme alla Calabria. Almeno queste sono le prime ipotesi e indiscrezioni.

Ma all’attenzione del Guardasigilli il presidente della Anm Massimo Palumbo e il segretario Piero Indinnimeo porteranno un vero e proprio dossier che riguarda, in particolare, anche le problematiche degli altri due tribunali periferici del distretto, quello di Vallo della Lucania e di Nocera Inferiore.

«Andremo dal ministro ad evidenziare le enormi difficoltà nelle quali sono costretti a lavorare magistrati e personale amministrativo in questi due presidi - spiegano Palumbo e Indinnimeo - con organici assolutamente inidonei a far fronte alla domanda di giustizia. Segnaleremo che Nocera Inferiore è un tribunale fatiscente e sottodimensionato che amministra una popolazione decisamente ampia ed è un autentico avamposto contro la criminalità che in quelle zone è fortemente radicata».

E poiché nell’ottica della riforma alla quale sta lavorando il governo Renzi, c’è anche la possibilità che di realizzino delle Corti d’Appello regionale e interregionale, e anche Salerno in questo senso potrebbe essere a rischio, l’Anm stamattina andrà a rimarcare con il ministro un aspetto fondamentale per il futuro dell’amministrazione giudiziaria di tutta la provincia. «Il territorio salernitano - proseguono i due magistrati sindacalisti - è assediato da criminalità organizzata economica ed ambientale e non può essere oggetto di interventi di ridimensionamento nel settore giustizia ma al contrario sono necessari provvedimenti di ausilio per dimostrare la volontà dello Stato a portare avanti in modo concreto questa battaglia mettendo i magistrati nelle migliori condizioni di lavoro possibili sia nel settore civile che in quello penale». Un appello al Guardasigilli che diventa anche un importante atto di denuncia se fatto proprio dalla magistratura.






Domenica 25 Ottobre 2015, 22:22 - Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre, 09:07
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