Stupro, donna denuncia disabile:
tutto falso, assolto dopo quattro anni

Lunedì 12 Ottobre 2020 di Marilù Musto
stupro

Quattro anni di attesa per arrivare alla verità. Perché lui, accusato ingiustamente, con una sentenza di primo grado era stato condannato dai giudici di Napoli nord a due anni di carcere per concorso in violenza sessuale. La vittima, pare fosse una sua amica.

Venerdì scorso, M. M., 25 anni, ragazzo disabile di Casal di Principe, costretto a vivere su una sedia a rotelle, è stato assolto in corte di Appello dai giudici Andrea Rovida, Pia Diani e Maria Delia Gaudino. Dopo quattro anni di battaglie giudiziarie e di prove portate sul banco della Procura di Napoli nord e del collegio di magistrati, l’imputato - difeso dai legali Gianluca Giordano e Andrea Balletta - è stato assolto per non aver commesso il fatto dalla corte di Appello di Napoli.

Un altro imputato, L. E., è ancora in attesa di giudizio: ha scelto il rito ordinario per farsi giudicare. Tutto era iniziato la notte fra il 29 settembre e il 30 settembre del 2016, quando la vittima della presunta violenza aveva chiesto aiuto alla polizia della questura di Caserta. Aveva raccontato di aver perso il treno per Caserta e di aver telefonato a M. M. Quest’ultimo sarebbe arrivato in stazione con un amico, il quale, una volta a casa, avrebbe violentato la donna. Il ragazzo disabile avrebbe toccato i seni della donna e l'avrebbe costretta a subire uno stupro di gruppo. Tutto falso, o almeno non provato, per i giudici di Napoli. Non si escludono querele nei confronti della denunciante.

Ultimo aggiornamento: 11:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA