Turismo, l'assalto degli spagnoli
alla Reggia di Caserta

Turismo, spagnoli
all’«assalto» della Reggia
di Daniela Volpecina

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Cresce il numero degli stranieri che scelgono Caserta come meta turistica. A rivelarlo sono i dati diffusi dall’Info point di piazza Garibaldi. Lo sportello di informazione e assistenza turistica, attivato a luglio 2017 nei locali della stazione ferroviaria e gestito da Ept e Regione, ha fatto registrare una media mensile di oltre trecento visitatori, di questi oltre la metà provenienti dall’estero. Spagna, Francia e Brasile risultano essere, nell’ordine, i Paesi più rappresentativi.
Seguono Russia e Australia. Boom di tedeschi e americani ma solo nei mesi di ottobre e novembre. Relativamente all’Italia invece le regioni dalle quali proviene l’affluenza maggiore sono Sicilia, Lazio e Lombardia. Dati significativi anche per il Piemonte e - in alcuni mesi - per il Veneto e la Liguria. Il 55% dei visitatori sono donne. La fascia d’età più numerosa è quella compresa tra i 41 e i 50 anni. In maggioranza si tratta di libero professionisti e dipendenti pubblici ma non mancano i pensionati e - in alcuni periodi dell’anno - gli studenti. Le domande più frequenti riguardano naturalmente i monumenti da visitare ma anche i prodotti tipici, i ristoranti e i locali più rinomati e gli eventi in programma in città. Otto turisti su 10 approdano a Caserta per la Reggia vanvitelliana ma cresce il numero di coloro che - dopo aver appreso dell’esistenza del Belvedere di San Leucio e del borgo medioevale di Casertavecchia - decidono di visitarli.

Trasporti permettendo. Tra le lamentele più diffuse tra i turisti c’è infatti proprio l’assenza di adeguati collegamenti (soprattutto nel fine settimana) che, unita all’elevato costo dei taxi, scoraggia tanti a prolungare la propria presenza nel capoluogo.
Mercoledì 7 Febbraio 2018, 11:45 - Ultimo aggiornamento: 07-02-2018 11:48
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